“Alla scoperta di…” – Giovani e scommesse: la Reggina riparte da Maurizi

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Pubblicato: 10:56 - 23 Agosto, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Basta andare alla voce “età media” per capirne il progetto: 22,4, tanti giovani e qualche scommessa. La Reggina riparte, e lo fa sì da un nuovo allenatore, ma dalla stessa filosofia societaria: puntare su quelli “che corrono davvero” per continuare a sorprendere, come fatto nella scorsa stagione. Scopriamo insieme il club amaranto con la nostra rubrica “Alla scoperta di…”, focus sulle avversarie del Catania nel prossimo campionato di Serie C.

“Prima deve essere la società ad avere le intenzioni di fare le cose in grande, poi vengono tutti gli alti, allenatore, calciatori: questo non posso dirlo io”, aveva affermato Karel Zeman a salvezza raggiunta, interrogato sulla sua permanenza in panchina: evidentemente qualcosa non è andata, perché il figlio del più noto Zeman ha lasciato la Reggina, lasciando il posto ad Agenore Maurizi, nuovo allenatore ex Lupa Roma con esperienze nel Futsal, tecnico che predilige il 4-3-1-2 con il centrocampo “a rombo”. Un assetto, questo, che gli ha regalato il primo successo stagionale in Coppa Italia Serie C contro il Catanzaro.

Per quel che riguarda la rosa, tanti i volti nuovi (la maggior parte Under, quindi nessun problema di liste) che i tifosi amaranto ammireranno al Granillo, compreso un ex Catania: Sergio Garufi, centrocampista che in rossazzurro ha giocato, oltre che nelle giovanili, anche in Serie A (una presenza) e in Serie B. La formazione titolare dovrebbe vedere Cucchietti in porta; Laezza, Di Filippo, Gatti, Porcino in difesa, l’ex Sicula Leonzio Marino, De Francesco, Garufi in mediana e con Bezziccheri dietro Tulissi e Sciamanna, punte pure. Dicevamo, le scommesse: tra le tante spicca l’ex Roma Lorenzo Di Livio, figlio di Angelo, sospeso dall’antidoping negli scorsi mesi e inattivo fino al prossimo ottobre. Potrebbe essere lui la punta di diamante, un profilo di un’altra categoria capace di regalare emozioni per una squadra che mira ancora a strappare applausi.