Assenza-presenza: ‘la sfida mancata’…

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Pubblicato: 19:02 - 12 Novembre, 2014


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

“La sfida mancata”. Potrebbe essere questo il titolo del film che andrà in scena domenica prossima al ‘Provinciale’ nel derby siciliano tra il Trapani di Boscaglia e il Catania di Sannino. Niente paura, non prendete alla lettera l’ipotetico titolo, la gara si svolgerà regolarmente, ma ciò che renderà lo spettacolo un po’ meno intrigante sará il mancato confronto tra i due bomber dei rispettivi organici. Mancosu-Calaiò, infatti, sarebbe stata la copertina ideale per la presentazione del match fra una formazione emergente e ancora una volta protagonista della cadetteria e l’attuale ‘nobile decaduta’ rappresentata dal Catania.

‘Il peso della presenza’ – Dopo un inizio di stagione balbettante Matteo Mancosu ha ritrovato la vena realizzativa e con le otto reti messe a referto attualmente è il terzo miglior realizzatore della serie cadetta dietro Castaldo e Marchi. Un elemento cardine dell’undici di Boscaglia non solo per la sua prolificità, ma anche per il supporto che garantisce al resto della squadra. Sacrificio e dinamismo sono solamente due delle peculiarità del numero undici che ad esse abbina furbizia e tecnica. Non è un caso se in estate siano state tante le società a bussare per il suo cartellino, ricevendo però sempre un due di picche. I suoi compagni conoscono a memoria i suoi movimenti e Mancosu ha capito che il contesto granata è il migliore dove poter esprimere al meglio le sue potenzialità.

‘Il peso dell’assenza’ – Sacrificio, tecnica e grande intelligenza tattica sono anche le doti che Emanuele Calaiò ha messo a disposizione del Catania, e adesso la domanda è: chi potrà sostituirlo al meglio? Il forfait in vista di Trapani assume contorni oltremodo negativi perché fino ad oggi il campo ha eletto lui come uomo in grado di risolvere le partite con giocate a effetto o con tenacia e personalità. Saranno proprio il suo carattere e la sua determinazione le maggiori carenze che potranno colpire gli etnei visto che ad oggi sono sembrati davvero pochi i giocatori in grado di trascinare i compagni. Cinque reti e quattro assist sono i numeri che rendono indispensabile il numero nove che ha saltato solamente un’altra gara, la sconfitta per 3-2 sul campo della Pro Vercelli.

Attenzione però al colpo di scena perché in ogni copione che si rispetti c’è sempre una soluzione alternativa. Ecco perché protagonista potrebbe essere il terzo incomodo, quel Rosina capace di fornire assist e di segnare dagli undici metri, anche se con il Varese è arrivato il primo sigillo su azione, ma non solo lui però perché stavolta a diventare determinante potrebbe essere Sebastian Leto. Fino ad oggi l’argentino è stato solo la controfigura del titolare di turno, e probabilmente anche di se stesso, ma l’occasione è troppo ghiotta e la prestazione di sabato scorso è confortante. “I presenti, gli uomini a disposizione sono sempre i migliori”, questo è uno dei diktat di mister Sannino; l’unica speranza è che anche questa volta possa avere ragione.