Avversario: confusione e delirio a Caserta

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Pubblicato: 10:33 - 5 Maggio, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Cambio del tecnico e addii del Direttore Generale e del Responsabile dell’area tecnica. Basterebbero questi indizi per capire che gli ultimi novanta minuti del campionato non saranno facili da gestire per una Casertana totalmente in balìa della confusione e della smobilitazione da fine stagione. Peccato che il bello debba ancora venire, che la “vera” stagione debba ancora iniziare, e dunque è difficile ipotizzare che tipo di avversario incontrerà Domenica il Catania, soprattutto dal punto di vista mentale dato che una sconfitta metterebbe a rischio la presenza ai play off.

A Caserta c’è un’aria pesante e, forse, è proprio la formazione campana a sentire il peso di questa partita. La piazza etnea, infatti, è già delusa dall’annata e le aspettative per questi ultimi novanta minuti non sono alle stelle; di contro se la Casertana dovesse essere estromessa dagli spareggi promozione, dopo essere stata nelle zone alte per tutto il campionato, rischierebbe pesanti ripercussioni. In più mister Pulvirenti ha già vissuto il suo “periodo nero”, mentre Esposito, ex tecnico della Berretti, non vorrà di certo esordire con un fallimento…

Ragionamenti e sensazioni che devono però fare i conti soprattutto con il rettangolo verde dove negli ultimi mesi la prossima avversaria del Catania non si è distinta. Solamente 3 punti (contro il Matera) conquistati nelle ultime cinque giornate; con nove reti subite e un’identità smarrita. Più in generale i numeri dei campani raccontano di una squadra equilibrata, capace di portare a casa 13 vittorie, ma anche di rimediare altrettante sconfitte contornate da 11 pareggi.

Deludente il ruolino casalingo con 28 punti ottenuti grazie a 7 vittorie, 7pareggi e 4 sconfitte. A far riflettere, però, è soprattutto il dato relativo alle reti: pochissime quelle messe a segno, 19 (quarto peggior attacco interno), ma altrettanto poche sono quelle subite, 15 che consacrano Ramos e compagni come quarta miglior difesa. Luci ed ombre e tanti contrasti dunque per un club che probabilmente disputerà i play off, ma in piena rivoluzione, e con la volontà di dare spazio (almeno in questi ultimi novanta minuti) alla linea verse. Rimane solo un a domanda: il Catania sarà in grado di approfittarne?