Avversario: secondo nel 2019 ed un campo molto complicato

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Pubblicato: 11:22 - 11 Aprile, 2019


Stefano Auteri

Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Domenica nuovamente in campo, domenica altra occasione per dimostrare un valore solamente intravisto, ma mai confermato, e sul cammino del Catania c’è la Virtus Francavilla, una squadra rivoluzionata con l’inizio del nuovo anno e capace di mettere a referto un rendimento da primissimi posti. Basti pensare al ruolino di marcia dall’inizio dell’anno solare che vede il prossimo avversario degli etnei al secondo posto con 28 punti (prima la Viterbese con tre partite in più) con 20 gol fatti e 10 subiti, mentre il Catania sarebbe al settimo, con una partita in meno e 23 punti conquistati. Virtus Francavilla da primato, dunque, e reduce da una serie di sei risultati utili consecutivi con la vittoria rocambolesca ed in rimonta nell’ultimo turno contro il Catanzaro.

La svolta per la formazione biancazzurra con l’arrivo di Bruno Trocini il 5 novembre dopo la sconfitta per 5-0 contro la Vibonese. Da quel momento in poi Partipilo e compagni hanno messo a referto dieci vittorie frutto di un atteggiamento molto più aggressivo e propositivo, con un baricentro sempre alto ed una sfrontatezza prima solamente accennata. Tatticamente l’identità della Virtus Francavilla corrisponde al 3-5-2 con Sarao spesso utilizzato come punto di riferimento centrale e Partipilo, l’elemento più dotato dal punto di vista tecnico, bravo a muoversi al suo fianco senza dare punti di riferimento. In mediana determinante è stata la forza fisica di Folorunsho e l’intelligenza di Gigliotti, vecchia conoscenza di Troncini, dai tempi del Rende.

Altro fattore da non sottovalutare è il campo. Il terreno di gioco del ‘Fanuzzi’, infatti, è ai limiti della praticabilità e questo aspetto ha rappresentato spesso un handicap notevole per le squadre avversarie. Con questo ovviamente non si vuole creare un alibi, ma certamente i padroni di casa saranno più abituati a quel tipo di terreno che imporrà quasi inevitabilmente una partita maschia e poco spettacolare. Ecco dunque risuonare le parole di Bucolo: “non dobbiamo giocare bene, dobbiamo giocare da Catania”, visto che mai come domenica sarà necessario un Catania aggressivo e determinato, senza cali di tensione e intenso per tutto l’arco dei novanta minuti.