Avversario: Sicula Leonzio affetta da ‘pareggite’ ma attenzione alle ripartenze

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Pubblicato: 11:06 - 19 Ottobre, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Dopo la sfida in Coppa Italia, il Catania si prepara per affrontare nuovamente la Sicula Leonzio, nonostante siano cambiate molte cose da quella gara di fine estate. Dei rossazzurri abbiamo più volte esaltato la compattezza e la solidità difensiva, in casa Leonzio, invece, qualcosa scricchiola e la ‘pareggite’ sembra aver preso il sopravvento. I bianconeri hanno ottenuto 6 punti grazie ad una vittoria, 3 pareggi e 3 sconfitte, mettendo a segno 6 reti e subendone 10.

Una classifica non del tutto rosea, ma in linea con l’obiettivo salvezza sbandierato dalla dirigenza lentinese, soprattutto perchè la formazione di Pino Rigoli ha disputato due partite in meno rispetto a molti avversari a causa dei problemi con l’impianto di illuminazione dell’Angelino Nobile. Insomma una fase di rodaggio in cui Arcidiacono e compagni hanno conquistato l’ultima vittoria alla seconda giornata (la prima effettiva per la Sicula Leonzio) contro il Matera. Certamente il calendario non è stato benevolo, visto che i bianconeri hanno già affrontato Matera, Trapani, Monopoli e Lecce, tutte le prime della classe e nonostante ciò in questo lotto di gare hanno conquistato 4 punti giocando quasi sempre bene, tranne il primo tempo della sfida interna contro il Monopoli.

Nell’ultima giornata ha fatto discutere il rigore tirato da Bollino ed Arcidiacono contro la Juve Stabia, ma a parte questo episodio, la conduzione tattica della gara è stata diversa rispetto alle altre uscite. Mister Rigoli, infatti, ha messo da parte il 4-3-3 per optare sul 4-3-1-2 con Marano in pressing sul regista avversario e in avanti la coppia di brevilinei Arcidiacono-Bollino. Con i rossazzurri potrebbe essere sposata la stessa disposizione tattica, con una cura particolare nei confronti di Francesco Lodi e la volontà di dare pochi punti di riferimento alla difesa etnea. Attenzione, però, perchè la retroguardia concede spazi giocabili con Camilleri e Aquilanti (o Gianola) che potrebbero andare in difficoltà soprattutto contro la velocità di Curiale.