Boomerang Massimino: dov’è finito il fortino del Catania?

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Pubblicato: 10:58 - 31 Dicembre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Ricordate il “fortino Massimino”? Quello delle grandi gare e delle vittorie contro le big: delle promozioni, o salvezze, conquistate grazie al “fattore casa”. Ecco: qualcosa è cambiato. Se, infatti, il Catania “formato trasferta” continua a siglare record su record, sorprendendo per tranquillità e cinismo, quello visto tra le mura amiche inciampa storicamente più del solito.

Ma, come sempre, preferiamo lasciare spazio ai dati: lo score attuale recita sei successi, due pari e due sconfitte al Cibali. Ecco, partiamo dal confronto con lo scorso campionato. I rossazzurri, allora guidati da Pino Rigoli, dopo i primi dieci match casalinghi (tra l’altro chiusi proprio contro la Casertana) avevano conquistato otto vittorie, un pareggio e una sola sconfitta al Massimino, rimediata in maniera a dir poco rocambolesca contro l’Akragas. In soldoni cinque punti in più rispetto a quelli attuali. Cambiamo stagione, facciamo un passo indietro e torniamo in Serie A, al campionato dei record del Catania di Rolando Maran, ma con una premessa: gli obiettivi, in quel caso, erano differenti. Numeri alla mano, però, vige un’identità tra il cammino casalingo di quel gruppo e quello odierno: sei gioie, due pari e due sconfitte, o se vogliamo dirla tutta “una e mezza”, come l’urlo strozzato in gola alla rete di Bergessio annullata contro la Juventus.

Chi, invece, aveva lo stesso obiettivo del Catania di Lucarelli, seppur in categorie differenti, era la squadra di Pasquale Marino nella stagione 2005/06, quella della promozione in massima serie: sei vittorie, quattro pareggi e nessuna sconfitta in un Massimino che, in festa, alla fine del campionato ricorderà solo una gara persa contro il Bari. Veniamo, infine, all’ultima promozione in Cadetteria, tra il 2001 e il 2002: dopo dieci gare in casa, i rossazzurri avevano raccolto sette successi, un pari e due sconfitte, che permetteranno prima l’accesso ai Playoff e poi la gioia immensa del doppio confronto con il Taranto. Numeri che, però, confermano il “Boomerang Massimino”: si vince fuori, si inciampa in casa. Dov’è finito il fortino del Catania?