Botta e risposta tra l’assessore Scialfa e l’ad. del Catania

By
Pubblicato: 17:48 - 27 Settembre, 2017


Stefano Auteri

RESPONSABILE

Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

Continua ad imperversare la querelle fra il Catania Calcio ed il Comune etneo per quanto riguarda il capitolo Massimino. Tra ieri ed oggi botta e risposta tra l’assessora allo Sport, Valentina Scialfa, intervenuta in Consiglio e l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco. Ecco le due posizioni:

Scialfa: “sono stata molto disturbata dai toni usati nel comunicato del Catania, la questione non riguarda banali cavilli burocratici come qualcuno vuole fare credere. Il problema si era presentato già due partite fa. A fronte di un pagamento avvenuto, il Catania si era rifiutato di apporre una firma sul documento ritenuto vessatorio. Abbiamo allora inviato lo stesso per pec, già firmato da noi, e immaginato di poterci avvalere del silenzio assenso. Purtroppo, la settimana successiva, l’avvocatura ci ha confermato che la documentazione deve essere sottoscritta da entrambe le parti e per tale motivo non è potuto entrare allo stadio. In quella circostanza, la situazione è stata risolta con l’intervento del sindaco per evitare disordini in città”
“Ho già instaurato un dialogo personale col presidente del Calcio Catania per dialogare su possibili modifiche al documento, ma allo stesso tempo siamo rigidi su quel che riguarda il pagamento che deve precedere la fruizione dello stadio e sulla documentazione a corredo che deve essere presentata completa. Il documento contestato dal Catania è un semplice ciclostilato in cui si possono specificare le condizioni dell’impianto nel momento in cui viene consegnato. Quest’atto è fondamentale sia per difendere le condizioni dell’immobile sia per la sicurezza, tanto che ne abbiamo dovuto comunicare la mancanza alla Lega calcio.
Il canone d’affitto è stato abbassato a 1500 euro proprio per venire incontro alle difficoltà economiche in cui si è trovato il club; Il prezzo, è stato verificato, è in linea con altri stadi e adeguato per la C”

Lo Monaco a Ultima TV: “Questa è una cosa seria, che va risolta al più presto. Resta il fatto che il Catania da questa vicenda ha subito solo danni. Noi martedì dobbiamo giocare, il Catania ottempererà regolarmente al pagamento del canone così come da delibera consiliare ma il Catania questo documento non lo firmerà. Dovranno far sapere se lo stadio sarà chiuso e il Catania dovrà cercarsi un altro stadio. In questi ultimi anni il Comune ha incassato dal Catania un milione e 700 mila euro, per un impianto che viene sfruttato una volta ogni 15 giorni, un’enormità, da indagine della Procura della Repubblica. I punti di ristoro non li ha messi il Comune ma il Catania e sono una perdita per il club, sul manto erboso l’assessore non ha idea di quanto costi alla società. Restiamo aperti ad una discussione purché ci facciano sapere per tempo quello che dobbiamo fare perché dovremmo cercare un campo dove giocare”