Bucolo e Sarno: storia di prime volte senza lieto fine

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Pubblicato: 18:30 - 29 Aprile, 2019


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Poteva essere la gara dell’indomito Bucolo e del geniale Sarno, poteva essere la gara delle prime volte, ma alla fine a Cava dei Tirreni la gioia è rimasta soffocata e amaramente accarezzata. Troppo caldo e scottante il pareggio maturato oltre il novantesimo per apprezzare il sapore del primo gol in rossazzurro di un catanese puro sangue come Bucolo, o per nutrirsi della speranza che il ritorno alla rete di Sarno avrebbe potuto generare. Tra qualche anno il buon Saro potrà davvero capire quanto bello, ed importante a livello personale, è stato il gesto tecnico con cui ha sbloccato la gara con la Cavese, ma per adesso l’unico pensiero che frulla nella testa del centrocampista etneo è certamente la delusione per i tre punti e per l’ennesima occasione sprecata.

A rimarcare però la pregevolezza del gol di Bucolo ci pensiamo noi, perchè, quel sinistro volante sullo splendido cross di Calapai è frutto di coordinazione, rabbia e di quella voglia di provare la giocata senza remore che spesso è mancata tra le fila dei rossazzurri. Poi la corsa e l’esultanza. Diverso il discorso riguardante Sarno che in carriera ha siglato gol più belli di quello di domenica scorsa, ma il cui peso è forse inestimabile visto che non vedeva gonfiarsi la rete da oltre due anni. Due sorrisi ‘pesanti’ spenti dalla sberla di De Rosa, un altro che difficilmente dimenticherà la rete su rigore.

Ecco perchè la storia delle prime volte non ha avuto un lieto fine, anzi, ma è pur sempre un punto di partenza cui appigliarsi. La speranza è che la rete possa sbloccare definitivamente la verve di Sarno e che nei play off il numero sette possa essere determinante, la certezza è che il sinistro di Bucolo abbia rinforzato ancora di più la sua voglia di trascinare i compagni verso un finale di campionato basato sul concetto di ‘onorare la maglia’ e dare il massimo fino all’ultimo secondo. Di certo però per il Catania non sarà la prima volta nei play off e dopo due anni in tanti si attendono una squadra consapevole di ciò che dovrà affrontare, ma sotto questo aspetto oggi è difficile essere fiduciosi, e poi sembrano essere gli episodi a determinare il cammino del Catania e non viceversa.