Cambiare sì, ma occhio ad esagerare contro un Bisceglie in forma

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Pubblicato: 18:31 - 20 Marzo, 2018


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

No, sappiamo a cosa state pensando: non siamo schizofrenici. Poche ore fa, riprendendo un po’ i concetti dell’ultima conferenza stampa di mister Lucarelli, abbiamo ipotizzato quali potrebbero essere i cambi nell’undici iniziale anti-Bisceglie, basandoci su un’idea di fondo: il turnover, per far rifiatare alcuni elementi non proprio al meglio nelle ultime settimane.

Così abbiamo parlato del ritorno di Lodi dalla squalifica, l’inserimento di Bucolo in mediana e quelli di Esposito e Blondett in difesa, come le “carte” Ripa e Barisic nel tridente offensivo, ma la riflessione che vogliamo affrontare, naturalmente insieme a voi, ruota attorno ad una domanda: vale la pena fare un turnover contro un avversario in forma come il Bisceglie e non con la Paganese domenica al Massimino? La prima risposta che viene in mente è semplice e diretta: cambiare alcuni interpreti è necessario. Davis Curiale ha giocato le ultime partite anche con avversari extra-calcistici, come un fastidioso problema alla schiena, e d’altra parte capitan Marco Biagianti durante la scorsa settimana ha fatto i conti con qualche noia fisica. L’altra faccia della medaglia, però, riguarda il prossimo impegno: un po’ perché domenica la Paganese potrebbe essere praticamente già salva (non ci dilungheremo troppo, ma diremo che se dovesse strappare anche solo un punto al Siracusa e se l’Akragas dovesse perdere domani, si porterebbe ad una distanza quasi irraggiungibile), un po’ perché non vince in trasferta da inizio dicembre. Non sarebbe preferibile fare turnover in quel caso?

Anche qui la risposta è semplice e diretta: mister Lucarelli conosce meglio di chiunque altro lo stato di forma dei suoi, quindi ogni scelta che prenderà sarà in funzione delle analisi in suo possesso. Da questa riflessione si può, dunque, trarre una conclusione: il Catania potrebbe anche tenere a riposo i giocatori che stanno meno bene, ma occhio a cambiare troppo contro i “nerazzurri stellati” che, dati alla mano, non perdono da più di un mese. Fare magari un turnover con due o tre soluzioni non sarebbe male, senza però esagerare e rischiare di trovarsi in difficoltà nell’approccio al match contro un Bisceglie che, come tutte le altre del resto, darà in cambio l’anima al diavolo pur di fermare l’elefante rossazzurro.