Campionato “sull’altalena”: poi la “svolta” Playoff. Riviviamo la stagione della Feralpisalò

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Pubblicato: 17:47 - 27 Maggio, 2018


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

In alto, poi in basso, poi di nuovo in alto, in basso e, infine, la svolta: se il film della stagione della Feralpisalò avesse un regista, non sarebbe certo un tipo tranquillo. Nei (quasi) tre giorni che ci separano dalla gara contro il Catania, analizzeremo passo dopo passo il prossimo avversario dei rossazzurri: ecco, partiamo dal cammino in Regular season (e Playoff).

Un campionato “folle”, se vogliamo (basti guardare l’immagine dell’articolo, che fa riferimento all’andamento in classifica). Ma facciamo ordine: la stagione inizia con l’ex Inter e Juve, Michele Serena, confermato sulla panchina dei “Leoni del Garda” dopo i buoni risultati raccolti dalla sua nomina, avvenuta nel febbraio del 2017. Sta tutto nelle prime cinque gare il “copione” del film della Feralpisalò. In ordine: una vittoria, due sconfitte consecutive, un altro successo e un pari, rispettivamente contro Reggiana, Renate, Sambenedettese, Fano e Vicenza. Poi una striscia di risultati utili lunga fino all’8 novembre, data della debacle interna contro la Fermana. Da lì una serie impressionante di vittorie e sconfitte alternate (da sottolineare le gioie conquistate contro Sudtirol, Reggiana e Sambenedettese) e un pari contro il Fano, prima della svolta: il 3 febbraio il “Lino Turina” ospita un Vicenza tutto fuorché temibile. E invece: in 52′ il risultato è già di 0-3, fissato sull’1-3 finale dall’autorete biancorossa ad opera di Crescenzi.

A Salò non la prende bene nessuno: cinque giorni più tardi Michele Serena, insieme al suo staff, rassegna le dimissioni, lasciando i verdeblù davanti ad un bivio. Che fare? A chi affidare la panchina? Gli subentra Cesare Beggi, ex allenatore della Primavera del Palermo e fino ad allora collaboratore tecnico. La squadra si trasforma: vince 0-3 a Pordenone a raggiunge il secondo posto in classifica alle spalle del Padova. Nelle due gare successive, però, l’effetto del cambio inizia a scemare: 1-1 interno con il Teramo, 3-2 esterno contro il Mestre. Altra novità: e qui curiosità. Erano giorni caldi, quelli: il Catania aveva appena perso 5-0 contro il Monopoli e le voci su Lucarelli circolavano senza sosta. Un nome risalta tra i tanti per la panca etnea: quello di Domenico Toscano. I rossazzurri confermano Lucarelli, la Feralpisalò prende Toscano. Ma la stagione dei “Leoni del Garda” non decolla, anzi: tre vittorie, tre pareggi e tre sconfitte con il nuovo tecnico, e sesto posto finale. Poi i Playoff: cronaca dei nostri giorni. Elimina prima il Pordenone, poi l’AlbinoLeffe: al Turina al 76′ perde 0-3 contro l’Alessandria. In cinque minuti cambia il mondo: 2-3 all’andata, 1-3 al ritorno. La Feralpisalò è anche questo: follia e irrazionalità.