Casertana-Catania, probabile formazione: 3-5-2 e “una sola identità”

By
Pubblicato: 14:45 - 2 Settembre, 2017


Antonio Torrisi

EDITORE

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Mancano poche ore alla prima trasferta del Catania contro la Casertana, corsi e ricorsi storici visto che Caserta è stata anche protagonista dell’ultima gara esterna della regular season dello scorso campionato: di certo le motivazioni non mancheranno e, come ha dichiarato l’allenatore etneo Cristiano Lucarelli, sarà una squadra da “una sola identità”, verosimilmente sulla strada del 3-5-2.

Davanti al punto fermo Matteo Pisseri dovrebbero agire ancora Marchese, Tedeschi e Aya, con il primo in ballottaggio con il nuovo arrivato Blondett; in mediana la linea a cinque dovrebbe essere composta da Djordjevic, Di Grazia, Lodi, Mazzarani (o Biagianti) e Semenzato, a supporto della coppia Curiale-Russotto, confermata viste le condizioni fisiche non al centro per cento di Francesco Ripa, che comunque dovrebbe essere del match, magari nella ripresa. L’esclusione dalla lista di Silva, quindi, apre a nuove soluzioni a centrocampo, con Mazzarani che scalpita, ma che deve trovare ritmi giusti e posizione in campo da mezz’ala. In alternativa, capitan Biagianti potrebbe sfruttare l’occasione giusta per riprendersi la maglia da titolare, in attesa di capire come starà Caccetta.

Chiaramente, anche l’altra veste del Catania, il 4-3-3, è da tenere in considerazione, o resta comunque un’opzione in fase di sviluppo del 3-5-2: in quel caso Blondett potrebbe davvero scendere in campo dal primo minuto nei tre centrali (con Tedeschi e Aya), e Marchese sostituire Djordjevic. In questo modo, il terzino di Delia può arretrare e formare una linea a quattro, grazie anche alle qualità da esterno di Semenzato. Ma sono tutte ipotesi: il campo darà le sue risposte.