Catania-Cagliari 1-1, tra Curiale, solidità e buone notizie

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Pubblicato: 22:23 - 9 Agosto, 2019


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Ci sono partite che vanno oltre il risultato: lo sapete bene. Ecco, quella tra Catania e Cagliari è, in modo semplice, una di queste. Calcio d’agosto non ti conosco, amichevole e tutto quello che vogliamo, ma i rossazzurri di Camplone continuano il loro rodaggio e lo fanno pareggiando contro i ragazzi di Maran per 1-1.

Grande entusiasmo, tra l’altro, per l’ex tecnico, accolto da una standing ovation. Nella prima frazione il Catania mescola un po’ le carte rispetto alla prima uscita ufficiale, quella contro il Fanfulla, consentendo così ad alcuni nuovi di presentarsi ai loro tifosi, presenti al Massimino: è così per Furlan, Pinto, Dall’Oglio, Welbeck, Catania e Di Molfetta. La gara, nel suo svolgimento, è presto detta: il Cagliari attacca, i rossazzurri si dinfendono e ripartono a campo aperto. Al 9’ un segnale importante per il futuro: retropassaggio avventato della difesa rossoblu, Curiale non se lo fa ripetere due volte e va sul pallone, dribbla Rafael e insacca per il vantaggio del Catania. Da lì in poi vanno segnalate diverse cose: la buona prova di Welbeck in cabina di regia, con caratteristiche nettamente differenti rispetto a Lodi, quindi più difensiva (e contenere Nainggolan non è facile) e di copertura; l’ottima prestazione di Lele Catania, insidioso negli spazi, e nel complesso la solidità ritrovata del pacchetto difensivo, alle prese con un Cerri sempre più in crescita calcistica. Da rivedere, invece, Davide Di Molfetta: un po’ meno pericoloso rispetto a Catania e sostituito da Camplone al 37’ con Brodic.

Nella ripresa l’allenatore rossazzurro cambia praticamente tutti: dentro Biondi, Noce, Saporetti, Marchese, Mazzarani, Di Stefano e Di Piazza. Il canovaccio della gara rimane lo stesso: il Cagliari attacca, il Catania risponde in contropiede. In questo senso, interessanti sono le folate di Mazzarani, sempre pronto ad inserirsi nello spazio e molto pericoloso al 57’, quando si fa in diagonale praticamente metà campo, scambia con Marchese e conclude su Rafael. Al 77’ Catania vicino al raddoppio: Cross dalla destra di Liguori, Di Piazza si coordina in rovesciata e conclude un porta, ma Rafael è bravo a respingere. Nel finale il Cagliari riesce a pareggiare: lancio da metà campo a superare la linea difensiva è indirizzato a Joao Pedri che si invola e batte Furlan con un pallonetto, con la partita che volge al termine. Un pareggio che non dirà nulla dal punto di vista del risultato, ma comunque positivo per i messaggi lanciati e rivolti al futuro.

FORMAZIONI CATANIA TRA PRIMO E SECONDO TEMPO:

CATANIA PRIMO TEMPO: Furlan; Calapai, Silvestri, Esposito, Pinto; Dall’Oglio, Welbeck, Bucolo; Catania, Curiale, Di Molfetta (dal 37’ Brodic).

CATANIA SECONDO TEMPO: Furlan; Biondi, Noce, Saporetti, Marchese; Bucolo (dal 58’ Llama), Welbeck (dal 66’ Lodi), Mazzarani; Distefano (dal 76’ Rossetti), Di Piazza, Brodic (dal ‘66 Liguori).

DA SEGNALARE – Furlan, Welbeck, Catania e Mazzarani.

DA RIVEDERE – Di Molfetta e Brodic.