I minuti finali costano caro al Catania: ecco gli errori ai raggi X

I minuti finali costano caro al Catania: ecco gli errori ai raggi X

Potenza e atto. Ciò che poteva essere senza considerare i minuti finali di gara. Ciò che è la classifica e la dimensione del Catania. Una squadra giovane e ancora inesperta per certi versi, ma anche poco avvezza alla fase difensiva. Un discorso complessivo questo, visti i 26 gol subiti, tanti, a fronte di una fase offensiva importante.

Parecchi i gol subiti nei minuti finali di gara. Spesso e volentieri a causa di errori individuali e non di reparto. Poca esperienza, malizia, attenzione, un po’ tutte le componenti nel mix degli ingredienti per spiegare quella che è una tendenza costata fin qui 7 punti in classifica e anche un’eliminazione in coppa Italia contro il Catanzaro. Le madri di tutte le partite quelle contro Bari e Foggia, due punti buttati via con altrettanti errori, rispettivamente di Monteagudo contro Bari e Ercolani contro i rossoneri. Punti persi strada facendo anche per situzioni finali di calcio piazzato e corner in particolare, con le reti di Silvestri che sovrasta Rosaia e Bellocq che si libera della marcatura di Greco e aprofitta di un intervento a vuoto di Albertini, rispettivamente in Catania Avellino e Traanto Catania. Entrambe le partite costate complessivamente 3 punti a conti fatti.

Palla inattiva indigesta nel complesso della stagione e anche in coppa Italia dove Monterisi ha regalato la qualificazione al Catanzaro approfittando di un’amnesia di reparto e in marcatura evidenziata dalla squadra rossazzurra. Contro il Campobasso ancora una rete subita in quella che è ormai diventata la zona “ROSSazzurra”. Errori, situazioni di concentrazione finale, sui quali Baldini dovrà lavorare, pur consapevole di un fisiologico percorso di crescita per molti degli interpreti in squadra.

Davide Campagiorni