Catania, guida alle avversarie: Crotone

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Pubblicato: 18:49 - 25 Luglio, 2014


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Prosegue la rassegna delle prossime avversarie del Catania ella rubrica ‘A tutta B’. Conosceremo meglio il Crotone, squadra rivelazione dello scorso anno che basa la sua forza sulla continuità tecnica.

Quarto capoluogo di provincia della Calabria per densità di popolazione con i suoi 61 mila abitanti, la città di Crotone dopo tanti anni a cavallo tra il dilettantismo e la serie C ha conquistato la sua prima storica promozione in cadetteria nella stagione 1999/2000 dominando un girone B in cui il Catania si attestò al settimo posto. La casa del Crotone è l’Ezio Scida, uno stadio da quasi diecimila posti che ha rappresentato da sempre un valore aggiunto per i rossoblu che hanno basato le promozioni e le storiche salvezze proprio sul calore del proprio pubblico.

La guida tecnica dei calabresi è affidata a Massimo Drago, vecchia conoscenza del Massimino (a Catania dal ’94 al ’96), che è emblema della continuità su cui si basa il progetto del Crotone. La sua trafila come tecnico dei rossoblu ha avuto inizio nel 2005 alla guida dei giovanissimi per poi essere definitivamente promosso a tecnico della prima squadra nel gennaio del 2012.

Lo scorso anno con Drago in panchina, il Crotone ha offerto prestazioni esaltanti rendendosi protagonista di un campionato eccellente in cui l’obiettivo salvezza è stato lentamente soppiantato da quello play off. Conclusa la stagione regolare al sesto posto con 63 punti, il sogno promozione si è infranto contro la sorpresa Bari, capace di infliggere un pesante 0-3 nel turno preliminare dei play off. Una stagione da incorniciare impostata sulla voglia e sulla fame di una rosa giovane con alcune stelline di primo livello per la categoria come Federico Bernardeschi (autore di 12 reti) e Stefano Pettinari (9 gol) oltre a Criseting e Cataldi.

Adesso però i calabresi si trovano costretti a ripartire quasi da zero visto che l’ossatura principale della squadra della scorsa stagione era impostata su prestiti secchi. Nessuno dei giocatori sopracitati attualmente è di proprietà del Crotone e dei 40 elementi lo scorso anno inseriti in rosa solamente 15 si presenteranno ai blocchi di partenza con la casacca rossoblu. Ad oggi sono stati tanti gli innesti in ottica 2014/15, ma molte sono scommesse e giovani ancora forse troppo acerbi per la categoria.

Di fondamentale importanza per il Crotone dunque sarà ancora una volta la mano di mister Drago, ma per adesso i calabresi si presentano come una mina vagante del prossimo torneo in grado di poter mettere in difficoltà avversarie più blasonate, ma anche di soccombere sotto il peso di una stagione, quella precedente, così positiva.