La Juve Stabia di Walter Novellino: esperienza e solidità

La Juve Stabia di Walter Novellino: esperienza e solidità

Bastano i numeri per descrivere questa Juve Stabia: esperta e solida, con una “vecchia volpe” al comando. Il nome tradisce: “Lenin” all’anagrafe, Walter Novellino è l’uomo che unisce le generazioni calcistiche, trascendendole e guidandole verso la meta.

Al Catania è stato più o meno così: un’esperienza veloce, interrotta sul più bello, alle porte dei Playoff. Con tanta trasparenza e sincerità, ma soprattutto con i modi umani di chi riconosce le difficoltà di una situazione, analizzandole con il giusto metro: ignorando gli eccessi, pure dopo il “vaffa” plateale di Alessandro Marotta, spegnendo sul nascere le polemiche, anche quelle che, almeno a gesti, lo hanno quasi portato a rinunciare alla missione rossazzurra, nel finale di un Catania-Bisceglie deciso sì da Andrea Esposito, ma sostanzialmente firmato dai giovani. Forse è per questo motivo che, al di là dell’epilogo, a Catania viene sempre ricordato positivamente.

A Castellammare di Stabia ha riposizionato un po’ le coordinate del viaggio, fissandole come punti di riferimento sulla cartina sull’asse esperienza-solidità. La prima consegnata da elementi non giovanissimi, Felice Evacuo su tutti (2 reti in 5 partite per lui), capaci di far crescere i giovani; la seconda offerta da giocatori che in questa categoria riescono a far la differenza (a centrocampo la qualità di Nicolàs Schiavi sa essere determinante). Umberto Eusepi, quando sta bene, completa un attacco importante, sì, ma la vera mossa di Novellino, quella che spicca tra le altre, riguarda Denis Tonucci.

Ritornato alla base dopo un anno al Catania (voci dicono che avrebbe voluto continuare in terra etnea), ha riconquistato il sorriso, dono essenziale, e ricevuto la fascia da capitano: responsabilizzazione e, di conseguenza, responsabilità chiave che ha portato alle ottime prestazioni d’inizio stagione, esaltandolo.

Segna poco, la Juve Stabia, solo 6 reti, ma insieme a Bari e Catanzaro rientra tra le squadre che non ha ancora perso in questo campionato: Novellino, in fin dei conti, ci sa fare. Con esperienza e solidità: e quella capacità di lettura dei momenti che solo un allenatore con il suo curriculum può offrire.

Antonio Torrisi

Redattore Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.