Catania, la vittoria sui social: dall’eye of the tiger di Mazzarani al messaggio del capitano

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Pubblicato: 18:24 - 4 Marzo, 2018


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Abbracci, sorrisi… e post sui social: nel calcio moderno va anche così, specialmente dopo una vittoria importante come quella conquistata dal Catania nel derby contro il Siracusa.

Come spesso accade, infatti, i giocatori rossazzurri hanno espresso il loro stato d’animo sui loro profili instagram, chi con una foto, chi invece con un “storia”: scopriamole insieme. Partiamo dal capitano, immortalato al triplice fischio in un emblematico abbraccio con mister Cristiano Lucarelli: “C’era bisogno di una reazione, c’era bisogno di giocare da Catania ed abbiamo fatto una grande prestazione di carattere e cuore. Avevamo bisogno voi e voi ci avete sostenuto dall’inizio alla fine!
Non si molla #letsgoliotru“, questo il messaggio di Marco Biagianti.

Significativa anche l’instagram-story di Andrea Mazzarani: “Basta vedere gli occhi di tutti in questa foto! Grandi ragazzi avanti così!!!”, in riferimento alla classifica foto di tutta la squadra scattata a pochi istanti dal calcio d’inizio, con tanto di emoticon raffigurante una tigre. “#Siamovivi”, invece, è l’hashtag lanciato da Davis Curiale, che nell’immagine della conclusione che ha deciso il match ha anche inserito dieci palloni, il numero dei gol messi a segno in questo campionato. All’unisono, infine, Miguel Martinez e Luka Bogdan: “Momento difficile per tutti, uomini veri quelli in campo oggi, questa è la strada da seguire. Ognuno di noi con il nostro contributo, giocando più o meno, ma sempre pronti a dare il nostro”.