Catania-Reggina, le scelte di Sottil: tra modulo e singoli

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Pubblicato: 10:53 - 14 Maggio, 2019


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Ci siamo quasi: ancora un giorno e il Catania tornerà in campo al Massimino, e lo farà di nuovo con Andrea Sottil, richiamato appena una settimana fa. Vedremo una squadra diversa rispetto al recente passato?

E’ ciò che si augurano tutti, dal club che giocando la carta del nuovo cambio in panchina dimostra di averle provate quasi tutte per risolvere la situazione difficile, alla tifoseria, che come sempre sosterrà i giocatori rossazzurri, con un clima di attesa generale tra ciò che è successo nel finale di campionato e la possibilità di centrare comunque la promozione in Serie B. In ogni caso, domani Andrea Sottil potrà risolvere alcuni rebus che hanno caratterizzato la quotidianità del capoluogo etneo negli scorsi mesi, anche con lui in panca: innanzitutto quello relativo al modulo. E qui bisogna fare un passo indietro e tornare alla sfida vinta al Massimino contro la Casertana: in quel caso, così come a Trapani pochi giorni dopo, il tecnico ex Livorno aveva scelto la via del 4-3-1-2, con un giocatore dietro le due punte. Scelta tra l’altro “proiettata” in ottica futura, visto che lo stesso Sottil, dopo quel 3-0, aveva fatto pensare ad un Sarno (allora ancora da recuperare) sulla trequarti. Salvo poi tornare al 4-3-3, poco dopo.

Potrebbe essere questa, quindi, la soluzione tattica che verrà proposta contro la Reggina? Probabile, con due “cagnacci” a proteggere Lodi (Carriero è stato preso anche per questo, a gennaio), e Sarno dietro il tandem Di Piazza-Marotta. Gli altri rebus, poi, sono quelli legati ad alcuni singoli che non erano (per diversi motivi) tra i preferiti di Sottil, ma che con Novellino sono diventate vere e proprie certezze: Marchese e Llama su tutti. Come li gestirà? E come gestirà i giovani, come Valeau, che nelle ultime settimane hanno dato garanzie importanti? Staremo a vedere, ma al di là dei moduli, fondamentale sarà scendere in campo con una mentalità diversa rispetto agli scorsi mesi. Se così sarà, Sottil avrà risolto il rebus più importante tra tutti.