Catania-Rende, probabili formazioni: dubbi in mediana e in avanti

By
Pubblicato: 10:34 - 8 Dicembre, 2019


Antonio Torrisi

EDITORE

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Il Catania torna a giocare al Massimino prima di due trasferte consecutive che lo porteranno a Pagani nel recupero di mercoledì e a Teramo per l’ultima del girone d’andata.

ASSETTO CONFERMATO – È vero, Lucarelli ritrova Sarno ed è una bella notizia: verosimilmente però bisognerà aspettare ancora prima di vederlo in campo per più minuti. Per quel che riguarda l’assetto tattico, questo non dovrebbe cambiare rispetto alle ultime uscite: il Catania dovrebbe schierare un 4-2-3-1 (o 4-4-2 a seconda delle fasi) con una linea, quella di difesa, completamente confermata, con Calapai, Esposito, Silvestri e Pinto davanti a Furlan.

QUALITÀ O MUSCOLI? – In mediana, con l’assenza di Dall’Oglio, i dubbi si riducono a due strade ben precise: qualità o muscoli? Contro un Rende che con ogni probabilità si chiuderà a riccio il Catania dovrà essere bravo a far girare velocemente la palla per allargare le maglie avversarie: in questo senso, vicino a Rizzo potrebbe andare uno tra Biagianti e Lodi, con Bucolo che, da distruttore di gioco, potrebbe essere utile nell’ultima parte di gara.

DI PIAZZA O CURIALE? – I tre dietro la punta dovrebbero essere i soliti: Biondi a destra, Di Molfetta a sinistra e Mazzarani trequartista. E il centravanti? Nonostante Di Piazza sia stato preferito più volte a Curiale, e nonostante abbia messo a segno un maggior numero di gol rispetto a quest’ultimo, quella contro il Rende potrebbe essere la gara dell’attaccante di Colonia. I biancorossi non concederanno quasi mai profondità, ed è per questo che un Curiale pronto a sgomitare in area potrebbe essere più efficace di un Di Piazza, sicuramente abile contro squadre più aperte. In ogni caso: a Lucarelli e al campo l’ultima parola.