CATANIA – SAMPDORIA 2-1: Leto e Bergessio tengono in vita le sottili speranze etnee

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Pubblicato: 16:55 - 19 Aprile, 2014


Mariano Torrisi

EDITORE

Muove i primi passi nel 2010 nella redazione di Itasportpress e dopo un anno e mezzo di militanza viene promosso al ruolo di caporedattore, ricoperto fino ad aprile 2013.
Nello stesso anno entra a far parte del gruppo di Catanista per iniziare una nuova ed entusiasmante avventura. Penna schietta e sincera, garbata ma affilata, ha sposato, con grande sentimento, la linea editoriale di Catanista, riuscendo a cogliere sempre l'attimo di ogni accadimento o notizia

Finisce 2 a 1 la sfida al Massimino tra Catania e Sampdoria. Rossazzurri che conquistano 3 punti importanti che, alla luce degli altri risultati, tengono ancora in vita le pochissime speranze di salvezza.

Pellegrino recupera Spolli al centro della difesa e Peruzzi sulla corsia destra, in porta sceglie Frison,mentre in attacco conferma il tridente con Leto insieme a Barrientos e Bergessio. Mihajlovic invece, accolto dagli applausi del pubblico di casa, ricorre ad ampio turnover a causa delle tante assenze e lascia in panchina l’ex Maxi Lopez, scegliendo Okaka.

Il Catania fa la partita, anche se nella prima fase la manovra è molto lenta. Tra il quarto d’ora e la mezz’ora arrivano tutte le occasioni per gli etnei: la prima clamorosa con Leto che a tu per tu col portiere manda incredibilmente a lato, poi è lo stesso giocatore argentino che calcia dalla distanza a lato. La terza e più clamorosa occasione è quella di testa di Bergessio su cui il portiere blucerchiato Fiorillo compie un’autentica prodezza. La Sampdoria si avvicina dalle parti di Frison solo con un tiro sporco di Bjarnason. Ma quando la prima frazione sembrava essere indirizzata verso il pareggio, arriva Leto a farsi perdonare l’occasione sbagliata in precedenza, realizzando un gol con una magnifica rovesciata al volo approfittando di un rimpallo in area.

Il secondo tempo inizia con la Sampdoria in avanti, con Sansone che colpisce il palo dopo 5 minuti. Passano poco più di 10 minuti e Okaka trova il pari, dopo un’azione di forza iniziata a centrocampo, l’ingresso in area e il destro che spiazza Frison. Il Catania non ci sta e subito dopo sfiora il gol con Plasil che sbaglia a pochissimi centimetri dalla porta. Un minuto dopo però ci pensa Bergessio a rimettere le cose a posto, grazie ad un lancio lungo che sorprende la difesa su cui il centravanti etneo si avventa e con un diagonale spiazza lo spettacolare Fiorillo. Da allora inizia il festival dei gol sbagliati dagli etnei, che approfittano dei buchi lasciati dalla Sampdoria proiettata in avanti, ma è il portiere blucerchiato ad esaltarsi più volte soprattutto su Castro, subentrato a Leto.

 

TABELLINO

CATANIA 4-3-3: Frison, Peruzzi (dal 73° st Legrottaglie), Spolli, Gyomber, Monzon, Lodi, Izco, Plasil, Barrientos (dal 82° st Fedato), Leto (dal 58° st Castro), Bergessio. All. Pellegrino.

SAMPDORIA 4-3-3: Fiorillo, Fornasier, Mustafi, Regini, Costa, Bjarnason (dal 76° st Maxi Lopez), Salomon (dal 66° st Krsticic), Renan, Wzolek (dal 88° st Matias Rodriguez), Sansone, Okaka. All. Mihajlovic.

ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa.

MARCATORI: 45° pt Leto, 63° st Okaka, 65° st Bergessio.

AMMONITI: Bergessio, Izco (C), Mustafi (S)

ESPULSI: nessuno

 

Fonte foto: www.repubblica.it