Il Catania scalda i motori: undici giri al traguardo, si comincia sabato con il Siracusa

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Pubblicato: 16:32 - 26 Febbraio, 2018


Ad oltre una settimana di distanza dalla debacle di Monopoli e con il turno di riposo ormai alle spalle, il Catania torna oggi ad allenarsi in vista del derby di sabato prossimo, al Massimino, contro il Siracusa. Gara da non sbagliare quella contro la formazione di Paolo Bianco, e non soltanto per la voglia di rivalsa degli uomini di Lucarelli, attesi da una risposta forte davanti al proprio pubblico dopo l’ultima sconfitta in Puglia, ma anche e soprattutto, ancora una volta, per motivi di classifica.

Per l’ennesima volta, il girone C ha dimostrato come nulla sia scontato e dovuto, rimarcando come non esistono squadre imbattibili o formazioni “cuscinetto”; così, in una domenica che avrebbe potuto determinare la fine – virtuale – del discorso promozione, Liverani ha perso la prima partita da quando è alla guida del Lecce (Coppa Italia esclusa) fallendo il match point e rimanendo con sette lunghezze di vantaggio sugli etnei, che hanno però adesso una gara in meno rispetto alla capolista.

Che possa essere un segnale per il futuro? Forse, forse no. Il Catania a questo però non deve pensare, perchè ogni discorso legato al primo posto passa inevitabilmente dal ritorno alla vittoria dopo il misero bottino di un solo punto in due partite.  Il direttore Pietro Lo Monaco è stato chiaro, la squadra è con il tecnico e, fin quando la matematica non emetterà la propria sentenza, il Catania “non lascerà nulla di intentato” per puntare alla serie B in via diretta, per quanto comunque ci sia ancora tanto distacco da recuperare. Non devono lasciar nulla di intentato, però, nemmeno i tifosi; l’anima del Calcio Catania, la sua gente, avrà il compito di spingere la squadra nelle ultime giornate rimaste, con la consapevolezza che poche squadre possono reggere l’urto con un Massimino caldo e pronto a esplodere, a prescindere da qualsiasi categoria in cui ci si trovi a giocare.

Si scaldano i motori, sabato riprenderà la corsa del Catania dopo il pit stop dell’ultimo turno. Tutti, ancora una volta, insieme: allenatore, giocatori e tifosi. Starà al campo, poi, emettere il suo insindacabile ed inoppugnabile giudizio, che in fondo è l’unica cosa che conta.