C’è un caso Marotta all’orizzonte? Perché fuori novanta minuti?

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Pubblicato: 09:44 - 16 Aprile, 2019


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Chiariamo un concetto già ribadito in precedenza: l’allenatore fa le sue scelte ed ognuna di esse è rispettabile, in particolare se a farle è un professionista con l’esperienza di Walter Novellino. La stranezza dove sta, allora, nel tenere fuori per novanta minuti Alessandro Marotta contro la Virtus Francavilla?

Sta nella gestione delle risorse e dei giocatori mostrata nel corso delle settimane. Ci spieghiamo meglio: si è trattato di una scelta tecnica, quella di Novellino? In questo senso sfonderemmo una porta già aperta dallo stesso allenatore rossazzurro contro il Bisceglie, quando a Pisseri è stato preferito Bardini. In quel caso però la decisione di non schierare Pisseri poteva essere motivata dal rendimento, quasi uno sprone dopo la gara con la Viterbese. Ma nel caso di Marotta, che nonostante lo sfogo di Reggio Calabria è stato regolarmente mandato in campo dal primo minuto nella sfida successiva, mossa che tra l’altro e al di là di ogni polemica o scenata ha confermato la sua centralità nel progetto di Novellino, di cosa si parla?

E’ successo qualcosa in settimana? Tra i convocati figurava regolarmente, e non si registrano comunicazioni ufficiali sulle sue condizioni fisiche, ma potrebbe aver accusato qualche problema. O no? Ma se, al contrario, stava bene perché non schierarlo in un campo a lui congeniale (visti i discorsi sulle condizioni del manto erboso), offrendo un riferimento in più per i lanci dalla trequarti di Marchese o per le imbucate di Lodi? Sono domande a posteriori, queste, vero, facili a farsi e a dirsi: ma è la stessa gestione del giocatore da parte di Novellino a suggerircele. E se, come ipotizzato, le scelte e i soli tre cambi del Fanuzzi richiamano all’ennesima ricerca di risposte da parte dei più esperti, perché lui non ha giocato? E’ presto, troppo, per parlare di “caso”: sabato, o anche prima, ne sapremo sicuramente di più.

Le domande, le nostre, nascono perché nonostante il momento, che vede la squadra in difficoltà, con diversi punti interrogativi su un obiettivo non centrato (quello del primo posto) e con l’incognita Playoff all’orizzonte, non arriva nulla da Torre del Grifo, anche su Marotta. E’ un silenzio che rispetta la scelta tecnica di Novellino o dietro c’è altro? O forse siamo, noi, solo malpensanti?