Certezze o novità? Sottil può contare su più formazioni

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Pubblicato: 16:21 - 13 Ottobre, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Passo dopo passo ci avviciniamo alla gara del Pinto tra Casertana e Catania: mister Andrea Sottil, in base anche alla lista dei convocati, con solo tre indisponibili (Llama, Di Grazia e Mujkic), può contare su diverse formazioni da schierare contro il gruppo allenato da Fontana.

L’ipotesi più accreditata è quella del 4-2-3-1 “classico”, con in porta Pisseri, linea difensiva composta da Baraye, Silvestri, Aya e Calapai, in mediana solito ballottaggio tra Rizzo e Bucolo per una maglia da titolare al fianco di capitan Biagianti, Lodi in capina di regia “avanzata” sulla trequarti con Manneh e uno tra Barisic e Scaglia sulla destra, e Marotta come terminale offensiva. Attenzione, però, alle novità: e non per forza tattiche. Lo stesso Scaglia, ad esempio, può garantire grazie alla sua tecnica palla al piede maggiore spazio, rientrando verso il centro, per le avanzate di Calapai, ma occhio a Federico Angiulli: contro una Casertana che, verosimilmente, visti i numerosi gol subiti, starà molto attenta in fase di copertura, un elemento come l’ex Lecce a centrocampo può essere la chiave giusta per trovare la soluzione per sbloccare l’incontro.

Poi c’è la variante tattica del 3-4-1-2, “sviluppo” basato sullo schieramento dell’avversario: in quel caso in porta andrebbe Pisseri, in difesa Silvestri, Esposito e Aya, in mediana Baraye, Rizzo (o Bucolo), Biagianti e Calapai, con Lodi sulla trequarti dietro il tandem Curiale-Marotta. Insomma: le soluzioni non mancano. Molto dipenderà anche dalle condizioni del terreno di gioco e dal canovaccio della gara: e da questo punto di vista (come altri), Andrea Sottil ha dimostrato di avere indiscutibili doti di lettura.