Comunicato delle Curve dopo l’incontro con Pulvirenti: “Domenica nuovamente allo stadio”

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Pubblicato: 13:43 - 14 Marzo, 2019


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

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E’ arrivata la risposta delle Curve, affidata a La domenica allo stadio, dopo l’incontro con Nino Pulvirenti: di seguito il comunicato integrale.

“In questi anni sono successe tante cose. Cose devastanti, per il Catania. Averle previste, essersi messi sull’attenti per evitare di cadere nel baratro che si stava aprendo davanti a noi, non è servito ad evitarle.
Questo è il contesto in cui si è svolto il confronto con Nino Pulvirenti. Confronto duro e intransigente. Rispettoso, ma senza sconti. Abbiamo fatto le domande che andavano fatte, su Cosentino, sull’assurda retrocessione dalla A, su Delli Carri e Moggi, sui Treni del Gol, sullo stato di Finaria, sull’indebitamento del Catania e sul suo risanamento.
Pulvirenti ha dato le sue risposte e si è assunto la responsabilità di quello che ha detto, delle certezze che ha ostentato e delle promesse che ha fatto. Che per noi sono non solo quelle relative agli obiettivi e ai risultati, ma soprattutto quelle che riguardano il rispetto e la serietà da mettere nel rapporto con la tifoseria e la città. Noi sappiamo bene che la rinascita del Catania non può accadere senza di noi. Perché la tifoseria e le curve sono imprescindibili: senza di noi, non c’è il Catania. Per questo abbiamo deciso di credere alle promesse di Nino Pulvirenti, tornando al nostro posto: sui gradoni, amando, tifando, sostenendo la nostra maglia e le nostre bandiere.
Per questo da domenica saremo nuovamente allo stadio per fare del Massimino una bolgia, consapevoli che sarà solo il tempo a dire se quelle di Pulvirenti questa volta sono state parole di verità, o no.”