Curiale e Di Piazza: i numeri di questo precampionato

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Pubblicato: 12:54 - 16 Agosto, 2019


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Negli scorsi giorni abbiamo provato ad analizzare le prime tre uscite stagionali del Catania di Camplone, tra pro e contro, e come detto l’impronta offensiva del nuovo tecnico rossazzurro è evidente. Oggi analizziamo nello specifico quello che è stato il lavoro svolto sulle due punte, Davis Curiale e Matteo Di Piazza, in attesa di vedere all’opera anche Emanuele Pecorino (tornato a disposizione in settimana).

In tal senso, il primo dato che ci consegnano le prime tre gare “probanti” (escludendo quindi i test a Torre del Grifo) è quello del minutaggio: eccezion fatta per la sfida con il Fanfulla, nelle altre due uscite Camplone ha sempre puntato su Curiale dall’inizio (con un complessivo di 159 minuti accumulati contro i 118 di Di Piazza). D’altra parte, è lo stesso gioco del Catania che ci suggerisce che, per adesso, il capocannoniere della stagione 2017/18 è forse il più adatto tra i due all’idea di calcio del nuovo tecnico: grazie ai suoi movimenti, Curiale offre più spunti per le trame di gioco agli altri giocatori in campo, venendo dentro quando serve e garantendo profondità per l’inserimento delle mezz’ali. E Di Piazza? Almeno per il momento sembra poter offrire trame diverse: più in verticale che nel gioco con i compagni, dimostrando però le qualità nella corsa che ha già fatto vedere nella scorsa stagione. Un’alternativa che non guasta mica.

In numeri, il rendimento dei due differisce di poco: su cinque reti messe a segno dal Catania contro Fanfulla, Cagliari e Venezia, tre sono state siglate dalle punte, e questo è un buon segnale. In termini di occasioni nitide create, se da un lato Di Piazza è dei due quello che ne ha create di più (cinque, rispettivamente: tre contro il Fanfulla – con un gol -, due contro il Cagliari), Curiale è quello che le ha distribuite meglio (una contro il Fanfulla – il gol -, una contro il Cagliari – il gol -, due contro il Venezia). Cosa vuol dire tutto questo? Ancora nulla, in termini di punti: ma se il calcio di Camplone, come sembra, continuerà a sviluppare il suo concetto di “gioco offensivo”, stando ai numeri delle prime tre uscite le due punte del Catania potranno solo beneficiarne.