Dall’Oglio e Di Molfetta si presentano: “Finalmente a Catania, speriamo di sbloccarci già domenica”

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Pubblicato: 21:05 - 28 Agosto, 2019


DALL’OGLIO:

IL CALCIO DI CAMPLONE – Sono felicissimo di essere qui al catania, finalmente sono riuscito ad arrivare. Ho voluto il Catania fortemente.
Il paragone tra il Catania di Marino e quello di Camplone? Conosco entrambe le squadre, entrambi gli allenatori utilizzano il 4-3-3 e già ad Avellino abbiamo dimostrato che tipo di calcio vogliamo fare, quello che il mister sta cercando di metterci in testa.
Il Catania ha giocatori che con questo campionato non c’entrano nulla, ma ai miei compagni dico di restare concentrati, dare tutto, e a fine anno raccogliere i frutti.

TROVARE MAGGIORMENTE IL GOL – So che ho fatto sempre pochi gol, magari anche per colpa di qualche infortunio di troppo, ma il 4-3-3 di Camplone mi avvicina alla porta e spero che già domenica io possa trovare il gol. Io esco pazzo per questa città, questa società, già nel 2014 sono stato cercato e ne ero felice. Anche l’anno scorso avevo detto di sì, ma Cellino non voleva che partissi, poi ho avuto anche offerte dalla B, ma ora sono qua e voglio portare questa squadra dove merita. Sicuramente adesso non sono al 100%, nelle prossime settimane conto di arrivarci.

IL PUBBLICO – Sono venuto al Massimino qualche mese fa per la partita contro il Trapani e sono rimasto impressionato dal pubblico e dalla sua passione. Voglio portarlo dove merita.

 

DI MOLFETTA:

LA SCELTA DI CATANIA – Anche io sono felicissimo di essere qui. Dopo tante chiamate del direttore, necessarie non perché non volessi venire qua ma perché magari c’erano anche squadre di B interessate, sono venuto a Catania con entusiasmo.

I COMPAGNI IN ATTACCO – Ho la fortuna di giocare con grandi attaccanti e non solo, parlo di tutta la squadra. So che devo fare più gol, ma con questo atteggiamento e questo allenatore sono sicuro di potermi sboccare definitivamente.

CARATTERISTICHE TECNICHE – Il mio punto di forza è il dribbling e l’assist, cerco sempre di sacrificarmi per i compagni e la squadra anche interpretando ruoli che conosco meno in momenti difficili, io do sempre tutto. Ho esperienza pur essendo giovane, qua è come stare in serie A, c’è davvero tutto.
Sono cresciuto sia al livello mentale che fisico, già quando ero al Benevento e giocavo in C mi sono reso conto di quanto fosse difficile la categoria.