Il Duello: Lucarelli contro D’Agostino, leader in campo… e in panchina

By
Pubblicato: 09:42 - 16 Settembre, 2017


Antonio Torrisi

EDITORE

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

E’ il 5 novembre 2000: uno a Udine, l’altro a Brescia. Entrambi in campo: Cristiano Lucarelli titolare inamovibile dell’attacco del Lecce, Gaetano D’Agostino all’esordio in Serie A con la maglia della Roma. Il primo un bomber vero, il secondo un regista dal mancino magico: stili di gioco differenti, ma carattere simile. Da giocatori… e in panchina. Per questo nuovo appuntamento de “Il Duello”, focus su due dei protagonisti delle gare del Catania, abbiamo scelto loro: l’allenatore rossazzurro e quello della Virtus Francavilla, pronti alla sfida del Fanuzzi.

Filosofie a confronto: premessa, mister Lucarelli non guiderà i suoi dall’area tecnica per le due giornate di squalifica sanzionate dal giudice sportivo. E sarà un peccato: due caratteri come i loro offrono spettacolo anche dalla panchina. Partiamo da D’Agostino, alla prima vera esperienza da allenatore: tre partite, tanta strada da percorrere, ma anche diversi segnali positivi. L’argilla è buona, il tempo la modellerà a suo piacimento: per adesso difesa a tre e via, atteggiamento mutevole a garantire imprevedibilità. Alla prima ha riacciuffato il Lecce in casa, poi la sconfitta con il Bisceglie e la vittoria con il Racing Fondi: tra 3-4-1-2 e 4-4-2, tanta corsa sulle fasce e voglia di sorprendere. Forse manca un po’ d’equilibrio: ma non è facile per nessuno trovare la via giusta in così poche gare.

Chi, invece, sembra aver individuato la chiave per aprire la serratura dei sogni è proprio Lucarelli, che ha potuto contare su una settimana di lavoro lontano da pressioni e proclami, anche per via della conferenza stampa dell’ex presidente Nino Pulvirenti: se, però, la sconfitta con la Casertana ha consegnato qualcosa, è che non bisogna ripresentarsi in trasferta con poco coraggio. Certo, neanche senza raziocinio, ma Lucarelli sa bene come spingere i suoi in uno dei momenti clou del campionato. Di fronte si troverà un altro ex giocatore: magari, negli spogliatoi, dove possono incontrarsi, i due incroceranno gli sguardi e penseranno al passato. Il campo li ha visti spesso avversari, le loro carriere potevano senza dubbio recitare un altro verbo: la loro nuova vita può farli arrivare in alto. Si stringeranno la mano, da persone vere: poi sarà battaglia.