Editoriale: atteggiamento, idee e ritmo. Bentrovato Catania!

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Pubblicato: 22:24 - 15 Maggio, 2019


Stefano Auteri

Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

Atteggiamento, idee, ritmo e gol. Il Catania compie il primo passo nel lungo cammino dei play off, ed è un passo passo sicuro, autoritario, convincente e troppo deciso anche per una buona Reggina. Quattro reti e tante occasioni create da una squadra che sembra aver ritrovato fiducia, dimenticando i passi falsi della stagione regolare, e totalmente dedita alle indicazioni del suo nuovo-vecchio mister. Qualcosa è cambiato? Vedremo, ma per adesso Sottil è certamente riuscito a ripartire dalle sue idee e da un Catania più simile alla versione ‘Coppa Italia’ che a quello di Viterbo, coinciso con l’ultima panchina del tecnico di Venanzio.

Le novità di Sottil. La prima riguardante il modulo di partenza: non difesa a tre, non 4-3-3, ma 4-3-1-2 “sarnocentrico”. Una scelta innovativa rispetto alla gestione di Novellino, ma che strizza l’occhio a qualche circostanza in cui Sottil aveva optato per questa soluzione… ma senza Sarno. Ispirato lui, bravo ad abbassarsi ma anche a ritagliarsi spazi importanti sulla trequarti, ma bravi anche gli esterni bassi, sempre in proiezione offensiva per aprire le linee avversarie. La seconda novità, invece, riguarda le scelte in mediana: fuori Lodi e dentro i tre motorini. Biagianti da play, Rizzo da cagnaccio e Bucolo bravissimo ad inserirsi in verticale e ad aiutare Marchese in copertura. Decisione importanti che ha garantito ritmo e dinamismo, sfruttando soprattutto la voglia di fare piuttosto che di attendere.

L’atteggiamento è la chiave, probabilmente, di ogni ragionamento. Il Catania ha dimostrato di voler costruire, voler fare qualcosa in più dell’avversario, pur concedendo qualche inevitabile spazio. Basti pensare, come sottolineato precedentemente, alla posizione di Calapai e Marchese, sempre alti e pronti ad inserirsi, e poco importa se la Reggina ha spesso cercato la palla in verticale per sfruttare la velocità di Doumbia sull’esterno, l’idea del Catania è sempre stata la stessa: “fare un gol in più dell’avversario”. Nessun calcolo sul doppio risultato, nessuna paura.

Adesso non resta che compiere il secondo passo, e poi il terzo e poi il quarto e così via, sempre con le stesse mentalità e determinazione. Se sarà ancora 4-3-1-2, se sarà ancora Catania senza Lodi lo scopriremo col tempo, ma ciò che non dovrà mancare sarà lo spirito e l’unione dimostrate contro la Reggina. Così facendo poco importerà quale sarà l’avversario, perchè saranno gli altri a dover fare i conti con la voglia e la ferocia di undici leoni risvegliatisi dal letargo.