Editoriale: tutto e il contrario di tutto, ma la certezza si chiama Catania

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Pubblicato: 22:37 - 14 Ottobre, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Una partita assurda, una partita dove è successo di tutto, ma soprattutto la sesta partita di fila vinta dal Catania. I rossazzurri portano a casa i tre punti in un derby (per quanto è stato intenso possiamo sicuramente definirlo tale) in cui sono state protagoniste la lotta e la determinazione. Il Catania ha dato tutto in campo e nonostante “le bottigliette” ed un clima incandescente ha messo a referto l’ennesimo 1-0 di questo inizio di stagione.

Partita lunga doveva essere, e partita lunga è stata. Catania e Siracusa si sono rispettate come due pugili esperti, studiandosi per i primi round, salvo poi tentare nella ripresa l’assalto giusto. Del resto il Catania ha dimostrato in più di una circostanza di saper accettare di contenere le avanzate avversarie, con la consapevolezza di poter fare male in contropiede. E così è stato. Ancora una volta Russotto abile nell’uno contro uno, ancora una volta Mazzarani puntuale e preciso nello sfruttare l’inserimento a rimorchio. Se capita una volta può essere un caso, se si ripete allora diventa una certezza.

Ancora cambi dal primo minuto per mister Lucarelli che ha deciso di affrontare il 4-2-3-1 del Siracusa così come aveva fatto contro il Cosenza, puntando sugli inserimenti e sulla tecnica di Mazzarani oltre che sul fisico di Ripa. Del resto, lo aveva detto il tecnico e lo aveva ribadito il direttore, il Catania dispone di 24/25 titolari e anche in quel di Siracusa la risposta è stata confortante. Un plauso, però, va ancora alla fase difensiva degli etnei che riescono per la sesta volta di fila (record italiano) a mantenere la porta inviolata. Super Pisseri, ma soprattutto super tenacia e organizzazione.

In una giornata in cui hanno frenato Lecce e Trapani, il Catania ed il Monopoli hanno mantenuto il passo da grandi squadre dimostrando nervi saldi e concentrazione. Classifica corta e grande equilibrio dunque, con gli etnei che adesso dovranno subito voltare pagina e pensare ad un altro derby, un po’ più ravvicinato, contro la Sicula Leonzio dell’ex Rigoli, bloccata sullo 0-0 dalla Juve Stabia. Un’ultima considerazione merita la direzione arbitrale. Lo Monaco lo aveva detto, occhio a D’Apice, ma la frittata che stava per compiere sul rigore di Lodi ha dell’inverosimile. Roba da dilettantismo…