Editoriale: Dipende e dipenderà da te

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Pubblicato: 22:49 - 30 Maggio, 2018


Attilio Scuderi

DIRETTORE

Giornalista catanese, direttore della redazione, esperto di tecnica e tattica.
Numerose le esperienze nazionali con Skysport24, Sportitalia e Radio Kiss Kiss.
Le esclusive di Calciomercato sono il suo valore aggiunto. Oggi volto della nota trasmissione sportiva regionale Salastampa su "Antenna Sicilia". Punto d riferimento del panorama rossazzurro grazie ad una conduzione schietta, diretta e concreta.
Attilio Scuderi

Tutto e il contrario di tutto. La particolarità dei playoff e il suo essere tremendamente ingiusta stava per dare una lezione ad un Catania che alla fine porta a casa un pari, ma che lascia il rimpianto di una possibile vittoria alternato al realistico sollievo di una possibile sconfitta.

Tutto nonostante gli ottimi segnali di una partenza veemente, con grande atteggiamento, tremendamente autoritario quasi a far capire da subito che la storia sarebbe stata tutta rossazzurra. Stessa rabbia pero’ spenta sul piu’ bello dalla morbidezza sotto porta del piattone di Curiale, la telefonata urbana di Lodi e l’estrosa ma poco produttiva conclusione di Russotto. Nonostante questo il sapore della minestra invitava al secondo boccone per assaggiare il gol nell’aria. Ed invece il piatto della guerra sportiva si spegneva in casa Catania al primo timido mettere la testa fuori della Feralpisalo’. Prendevano campo dal minuto 12 gli uomini di Toscano, palleggiavano e creavano fastidi ma non pericoli all’area etnea. Il Catania? Arretrava, troppo, quasi intimorito dalla freschezza e corsa degli avversari. I quinti Porcino e Barisic annullati Curiale e Russotto non supportati ed il solo Rizzo a lottare sulle seconde palle. Vivacita’ che portava alla palla scoperta, alla palla persa e all’ingenuita’ di Bogdan che consegnava nuovo ossigeno e penalty alle gambe della Feralpisalo’. Guerra, fino a quel momento ben gestito da Blondett, non sbagliava consegnando vantaggio.

Sberla che rialzava dal torpore il Catania e stesso avvio anche nella ripresa, ma all’appello stavolta mancavano fortuna, cinismo e rabbia nelle occasioni clamorose di Porcino, Russotto e Curiale-Lodi. Poi se quando tutto va come deve andare e ti ritrovi un Livieri in veste di baby prodigio, allora la serata si trasforma in notte.  Lucarelli cambiava per continuare ad accendere il lume e dal cilindro ecco il coniglio, l’uomo che non ti aspetti, la pelata che luccica quella di Ripa che pareggiava i conti da filibustiere dell’area di rigore. Non smetteva di pressare con un Porcino finalmente littorina, un Mazzarani sarto e un Ripa in versione Lazzaro alzati e segna che sfiorava l’abbuffata gol vittoria. Finiva cosi con un pareggio che sicuramente lascia rammarico per le occasioni ma che deve rafforzare, con un secondo tempo a senso unico, che in fondo tutto dipende e dipendera’ solo dal Catania.