Editoriale: una goleada scacciapensieri

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Pubblicato: 18:25 - 4 Novembre, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Pronti, partenza, via! Contro il Bisceglie, il Catania in versione Usain Bolt mette le cose in chiaro sin dal primo tempo grazie a un uno-due capace di mettere al tappeto qualsiasi avversario. Ripartire dal primo tempo del Granillo era l’imperativo, e Biagianti e compagni hanno dimostrato la stessa voglia e determinazione con un’unica differenza: maggiore precisione in zona gol. Risultato largo e tre punti fondamentali per riprendere il cammino interrotto bruscamente con le due sconfitte consecutive.

Tatticamente – Lucarelli aveva deciso di scendere in campo dal primo minuto con un 3-5-2 tendente verso il 4-3-3, tendenza che si è subito trasformata in realtà dopo l’infortunio di Blondett (unica brutta notizia della giornata). Semenzato e Marchese bassi, Di Grazia insieme a Russotto accanto a Curiale. Una soluzione che ha consentito ai rossazzurri di sfondare sugli esterni sfruttando la fantasia delle ali, ma che può altrettanto facilmente contare sugli inserimenti centrali di Mazzarani e trasformarsi all’occorrenza in un 4-2-3-1 con la cerniera composta da Caccetta e Biagianti.

Se contro la Reggina una delle note stonate era stata la prolificità, di certo non si può dire la stessa cosa dopo il match con il Bisceglie. Reparto offensivo straripante, tante occasioni create e le reti siglate dagli attaccanti, in primis Curiale. Con la doppietta di oggi, infatti, il numero undici è arrivato a quota cinque gol in stagione, una media perfetta in previsione della doppia cifra, ma ciò che ha impressionato (per la verità anche al Granillo) è la sua presenza in zona gol e la crescita psico-fisica. Menzione anche per Di Grazia, finalmente decisivo e determinante nell’uno contro uno.

Sicula Leonzio e Reggina dimenticate dunque, e testa adesso proiettata verso la gara di martedì contro la Paganese, reduce dal successo in trasferta sul campo del Siracusa. Tre partite ravvicinate perchè dopo Pagani gli etnei saranno nuovamente protagonisti al Massimino contro il Catanzaro, in un trittico che potrebbe consentire a Biagianti e compagni di avvicinarsi nuovamente al Lecce. Piedi per terra dunque è come dice Lucarelli niente esaltazione nè depressione, ma consapevolezza della propria forza e anche delle insidie del campionato.