Editoriale: il Bisceglie non è il Sassuolo. Il Catania è il solito Catania

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Pubblicato: 18:44 - 9 Dicembre, 2018


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Ritorna il campionato e puntuali ecco i problemi del Catania, dal punto di vista del gioco, della serenità, dell’intensità e degli errori individuali. Perchè? Difficile dirlo, non può bastare la giustificazione della categoria, va bene magari il Catania si trova meglio ad affrontare squadre più blasonate (parliamo comunque di una Coppa spesso snobbata), ma ciò non può rappresentare un alibi visto che i rossazzurri militano nella terza categoria, con giocatori che hanno esperienza in questa serie e un allenatore campione in carica. Far resuscitare i morti è una delle specialità della casa ormai da qualche anno, ma l’esperienza deve per forza insegnare qualcosa.

A Bisceglie l’approccio non è stato quello atteso e dopo la rocambolesca rete del vantaggio dei padroni di casa, ecco puntuali la frenesia e la confusione. Poche idee e tanto nervosismo, con il 5-4-1 avversario che non ha certo favorito l’espresione di gioco, ma bisogna ricordare che il Bisceglie non vinceva dal 6 ottobre. Una squadra derelitta capace di conquistare 1 punto nelle ultime 5 giornate e che ha dovuto fare i conti con l’addio del mister appena venerdì scorso. Insomma nessuno avrebbe mai pensato alle difficoltà che gli etnei hanno palesato, soprattutto dopo l’iniezione di fiducia di mercoledì scorso che però non si è vista nelle giocate dei singoli, apparsi spaesati e decisi solo a sbattere con irruenza contro il muro avversario.

Un tiro nello specchio della porta su azione e un colpo di testa su palla inattiva. Come si può pensare di vincere, anche contro il Bisceglie, con così poca produzione offensiva? Male, molto male per una squadra che vuole vincere il campionato e che ha già perso 3gare e lasciato per strada in totale 15 punti. Testa, gioco farraginoso, poca imprevedibilità. Queste sono solo alcune delle pecche evidenziate, e non può essere tirata in ballo la sfortuna o gli episodi perchè le squadre vincenti lo sono perchè riescono a superare proprio le circostanze e le momentanee difficoltà.

Certo c’è il mercato, certo la stagione è ancora lunga, ma quello di Bisceglie è un passo falso incredibilmente pesante per il morale e per la situazione in classifica. Il campionato, infatti, diventa sempre più complicato, soprattutto perchè la Juve Stabia continua a vincere (più 11 rispetto al Catania), un successo che vale doppio perchè arrivato contro il Trapani e per di più nel finale. Le Vespe non si fermano, e nonostante si possa pensare ad un calo (prima o poi), di certo gli etnei dovranno farsi trovare pronti, ma ad oggi non sembrano esserlo. Difficile dire oggi cosa possa servire, ancor più difficile chiedere alla piazza un’ennesima dimostrazione di amore e di pazienza, ma bisogna riuscire a stringere i denti fino alla fine di dicembre e poi pensare bene, molto bene su come agire.