Editoriale: la strada è quella giusta…mollichina dopo mollichina

By
Pubblicato: 17:20 - 9 Febbraio, 2014


Un altro pareggio, il terzo consecutivo. È questo il bottino con cui il Catania torna a casa dall’Emilia. I rossazzurri hanno giocato a viso aperto fin dal primo minuto contro un Parma che, a sorpresa, è apparso rinunciatario. Gli uomini di Maran hanno gestito il pallino del gioco, colpito due traverse con Barrientos e Bergessio, ma alla fine si sono dovuti accontentare dello 0-0. Un pari che muove poco la classifica, ma che conferma il buon lavoro svolto dal tecnico di Rovereto, soprattutto a livello psicologico.

Catania e Parma si affrontano a specchio. Maran opta per un 4-3-3 con Castro e Barrientos a supporto di Bergessio. Le due squadre hanno motivazioni diverse e si vede fin da subito. Il Parma è rintanato in difesa e poco convinto. Il Catania fa la partita: la difesa è impermeabile ai tentativi del trio BiabianyAmauriCassano;  senza Legrottaglie, è Spolli il faro della retroguardia rossazzurra: l’argentino guida i compagni con carisma e precisione per novanta minuti. Lodi ritrova la personalità e sale in cattedra in cabina di regia; Castro e Barrientos sono sempre attivi sulle ali, regalano cross e giocate a ripetizione, ma il gol non arriva. Maran non si siede un attimo, spinge i suoi per novanta minuti.

Nella ripresa il copione non cambia. Anzi, sono gli etnei gli unici a dare segni di vitalità. Il Parma appare sgonfiato, forse appagato dai dodici risultati utili consecutivi. Il Catania, tuttavia, non riesce ad approfittarne: Mirante e la traversa evitano a Bergessio la gioia del gol. Gli ingressi di Plasil e Fedato, subentrati negli ultimi scampoli di gara a Castro e Barrientos, non possono dare la scossa a una squadra che oggi ha disputato una gara perfetta con un unico neo: la mancanza del gol. Sarebbe facile dare la colpa a Gonzalo Bergessio, autore di appena 3 reti in 17 apparizioni stagionali. Ma, se andiamo a guardare la panchina, non c’era nessuna alternativa plausibile per far rifiatare l’argentino nei minuti finali.

E adesso, mente e corpo alla sfida di domenica prossima, il lunch match con la Lazio. Dopo tre pareggi consecutivi, è il momento di proseguire la striscia di risultati utili con una bella vittoria. Perché la strada intrapresa è quella giusta e la salvezza, adesso, dista solo due punti.