Editoriale: inutile parlare, intuile immaginare. Silenzio e riflessione

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Pubblicato: 20:47 - 15 Aprile, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Dove eravamo rimasti? “La squadra è in crescita. Abbiamo intrapreso la strada giusta”. Queste sono state le parole spese da mister Pulvirenti dopo il pareggio di Vibo Valentia e, non ve lo abbiamo nascosto, non ci avevano del tutto convinto perchè il Catania non si era espresso bene, perchè il gol del pari era arrivato un po’ per caso (merito solo di Russotto), e perchè la condizione psico-fisica generale non sembrava così convincente. Purtroppo la conferma dei dubbi non è mai piacevole perchè consegna l’undicesima sconfitta stagionale e la fuoriuscita dalla zona play off. La domanda però rimane: perchè illudersi?

Non sarebbe più corretto intellettualmente ammettere che questo Catania e più in generale questa stagione ha dei limiti? Limiti che per adesso non possono essere superati perchè gli avversari corrono il triplo, hanno più fame e soprattutto non commettono errori individuali clamorosi come avvenuto anche contro il Cosenza. Probabilmente è stato l’ennesimo errore di valutazione della stagione da parte degli addetti ai lavori rossazzurri, ma al posto di esaltare, rilanciare l’entusiasmo forse sarebbe meglio pensare in maniera un po’ più realistica.

I play off sono ancora alla portata, i play out non riguarderanno il Catania, ma il ragionamento più concreto, a nostro avviso, dovrebbe concentrarsi su un aspetto: concludere il campionato senza incorrere in brutte figure, in sconfitte indimenticabili, dimostrare massimo impegno e fare le cose semplici. La cosa più importante che il Catania deve cercare di ottenere è la salvaguardia di quel minimo di rapporto che c’è con la tifoseria. Salvare il salvabile con onestà intellettuale e grande umiltà. Oggi si può fare solo questo.

Inutile e snervante continuare a parlare di tattica quando si vedono determinati errori; inutile parlare di triangolazioni quando c’è una snervante paura di muoversi senza palla. La stagione ormai è quasi finita, non spendiamo più parole inutilmente, non cibiamoci di speranze vane. È vero, c’è ancora una percentuale di poter ottenere la promozione tramite i play off, ma è minima e diminuisce ogni volta che vengono offerte simili prestazioni. Rimanere lì a vedere cosa succede e poi pensare al domani che viene garantito dal lavoro extra campo di questa dirigenza. Inutile parlare, inutile immaginare; più utile ragionare e riflettere in silenzio