Editoriale: la Coppa fa sorridere, l’extra campo fa pensare…

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Pubblicato: 19:45 - 18 Dicembre, 2019


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

In una settimana in cui il campo è stato davvero uno degli ultimi pensieri dei tifosi rossazzurri, alla fine è proprio dal rettangolo verde che è arrivata una delle poche notizie positive. Il Catania vince, passa il turno e arriva in semifinale di Coppa Italia dove affronterà la Ternana. Non una bella partita tecnicamente, ma poco importa, ciò che serviva alla formazione di Lucarelli era onorare nel migliore dei modi l’impegno, raggiungendo un traguardo comunque importante vista la stagione davvero deficitaria e piena di punti interrogativi. E’ bastato un gol, e casualmente la firma è stata di uno dei pochi che non ha mai mollato, nonostante gli alti e bassi e le controversie di inizio anno, proprio Biagianti che ha scaricato in porta tutta la frustrazione di mesi difficili e tutta la voglia di rivedere risplendere quei colori indossati per tutta la carriera.

Tatticamente -Formazione tipo per il Catania e vento che stavolta non ha condizionato eccessivamente il match, bloccato però dalla paura delle due squadre. chissà forse stavolta proprio Eolo avrebbe potuto alterare un stasi mentale dovuta all’importanza di una partita che per certi versi era per entrambe l’ultima ancora per salvare la stagione. E’ vero, ancora, siamo solo a dicembre, ma il peso di una sfida che avrebbe garantito l’avvicinarsi dell’obiettivo utile per approdare in maniera interessante ai play off era evidente. E allora linee strette, qualche concessione maggiore sugli esterni, grande grinta e determinazione, e soprattutto, come sempre in Serie C, uniche emozioni che arrivano su palla inattiva. Un copione visto tante volte, in una partita tecnicamente da pennichella e sagra dell’errore, ma alla fine decisa proprio da un calcio piazzato, battuto magistralmente da Sarno.

Una boccata d’ossigeno dunque in un momento che però resta caldo, e la temperatura non si è alzata a causa del calcio giocato, ma purtroppo con il capitolo extra campo che ha preso il sopravvento. Il fatto che dicembre e gennaio potessero essere determinanti lo avevamo ripetuto tante volte, ma mai come oggi la sensazione è che il futuro sia appeso ad una parola: cessione. Vedremo cosa succederà, forse proprio nel brevissimo tempo, ma soprattutto cercheremo di capire che garanzie potranno esserci per la seconda parte di stagione, passando per un mercato che vedrà tante partenze, ma ancora rimane il punto interrogativo sugli arrivi, su chi condurrà le operazioni e sulla proprietà che investirà per accaparrarsi i giocatori. Vedremo, ma intanto, il campo allevia, almeno per un po’ i pensieri più pesanti