Editoriale: ‘punto’ e basta.

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Pubblicato: 22:31 - 22 Maggio, 2015


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

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Alleluia! Se Eupalla vuole, finalmente il Catania ha posto fine alla lunga agonia durata quarantadue partite e ed è riuscito a conquistare la salvezza. Una conquista vera e propria, non per modo dire, perché gli etnei ci hanno provato in tutti i modi a complicare il loro cammino, ma alla fine dopo le due sconfitte consecutive contro Brescia e Cittadella, con il Carpi è arrivato il fatidico punto. Minimo indispensabile anche oggi, come del resto in tutta la stagione, e risultato quasi mai in bilico, per la gioia di Modena ed Entella, costrette a rincorrere la salvezza tramite i play out.

Difficile essere felici, forse perché dopo le cinque vittorie consecutive in parte ci sentivamo la salvezza già in tasca, forse perché rimane un senso di amarezza nel vedere il piccolo Carpi festeggiare proprio al cospetto del Catania. Sarà, ma questa stagione rimarrà indelebile nella memoria degli appassionati rossazzurri e sarà compito della società riuscire a cancellare totalmente questo capitolo. Diciassette sconfitte e tredici pareggi con appena dodici vittorie ottenute. Ed un dato ancora più agghiacciante, quello delle reti subite, ben sessanta; inutile aggiungere altro. Numeri che parlano da soli e che saranno alla base di quel ‘tirare le somme’ anticipato in tempi non sospetti dal presidente Pulvirenti.

Va ‘male’ così dunque, ma adesso bisogna mettere immediatamente una pietra, un macigno sopra questo campionato e proiettarsi verso il futuro. A livello societario la sensazione è che poco possa cambiare. Pulvirenti ancora al comando e Cosentino ancora amministratore delegato. I risultati consiglierebbero altro, ma non è escluso che all’interno dell’organigramma non possa essere inserito anche un dirigente di grande esperienza. Eh sì perché proprio l’esperienza gestionale è sembrata essere un fantasma, ma bisognerà anche capire quale sarà la decisione del club nei confronti di Delli Carri. Altro nodo cruciale riguarda poi la programmazione. Il prossimo campionato sarà all’insegna della ristrettezza economica a causa del mancato paracadute e dei limitati introiti dai diritti televisivi; ed è per questa ragione che sarà necessario imitare magari guarda caso proprio il ‘modello Carpi’. Giovani interessanti, qualche scommessa, ma soprattutto idee chiare.

Ecco perché in primo luogo sarà fondamentale capire come il Catania vorrà ripartire sotto il profilo tecnico. Chi sarà il successore di Marcolin? Si ripartirà con lo stesso organico? Chi verrà sacrificato in nome del bilancio? Domane che necessitano di una risposta fatta di competenza e lungimiranza. Per le prossime ventiquattro ore però riposiamo la mente e “godiamoci” la fine di un incubo, con la speranza che il domani possa restituire al pubblico di Catania le gioie e le soddisfazioni che merita.