Editoriale: roboante Catania

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Pubblicato: 16:34 - 6 Dicembre, 2016


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

È svolta sia! Il successo di Cosenza aveva fatto sussurrare con tono leggero una parola spesso ripetuta negli ultimi anni, ma mai concretizzatasi in realtà: la svolta, il bivio verso una strada in discesa e piena di successi. Beh oggi dopo la vittoria con il Monopoli il tono con cui viene pronunciata diventa sempre più convinto perchè è il Catania a convincere grazie alla determinazione, alla mentalità e ovviamente anche ai numeri messi a referto negli ultimi due mesi.

Intanto il primo plauso va al Massimino che, nonostante la pioggia battente, ha retto egregiamente permettendo alla formazione etnea di esprimere il maggiore tasso tecnico. Possesso palla e idee chiare sulla stessa falsariga di quanto visto sabato scorso, però senza Anastasi e con un attacco più brevilineo e senza punti di riferimento. Ad esaltarsi ancora una volta sono stati i due giocatori rispolverati dal mister: Scoppa e Russotto.

Sulla verticale creata dal numero cinque e dal fantasista ex Salernitana è arrivata la rete del vantaggio, ma non solo, perchè l’argentino è riuscito a dare ritmo e circolazione, mentre Russotto è apparso pimpante ed ispirato sfruttando le sovrapposizioni di Djordjevic e lo spunto personale nell’uno contro uno. Due elementi ritrovati che adesso si impongono come punti di riferimento per il girone di ritorno togliendo il loro nome dalla lista del mercato.

Gol, spettacolo e punti. Ventiquattro per l’esattezza con la terza vittoria consecutiva (la sesta di fila al Massimino) per gli etnei che mettono a segno il sorpasso nei confronti del Monopoli e rosicchiano punti alla Juve Stabia, rimanendo in scia alle concorrenti per i play off. Ancora conferme dunque sotto il profilo del gioco e della mentalità di una squadra che ormai sembra consapevole della propria forza e meno frenetica rispetto a qualche settimana fa. Un lavoro certosino da parte del tecnico che rappresenta il tassello probabilmente decisivo nel percorso di crescita verso la completa maturità. Adesso il derby contro il Siracusa, una squadra che sta bene, ma che dovrà vedersela con un Catania che adesso fa paura.