Editoriale: scacco matto alla Reggina

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Pubblicato: 22:44 - 24 Novembre, 2018


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Vittoria, tre punti e un enorme sospiro di sollievo per i tifosi rossazzurri. Il Catania spinge, si intestardisce, sbaglia, ma alla fine con le unghie e con i denti conquista il sesto sigillo stagionale, proiettandosi al quarto posto in classifica con 21 punti ed un meno 8 rispetto alla vetta. Una squadra volitiva, quella etnea, ma anche imprecisa, che nel primo tempo ha cercato spesso di accelerare la manovra dovendo fare i conti con una Reggina dedita quasi unicamente alla fase di non possesso.

Tra le note positive c’è sicuramente la prestazione di Vassallo. Dopo qualche gara utile per il necessario ambientamento, l’ex Carrarese è stato uno dei pochi a cercare l’uno contro uno, a dimostrare vivacità e a tentare la conclusione in porta. L’alter ego negativo, invece, è stato ancora una volta Barisic. L’idea di Sottil del cambio di fronte veloce sullo sloveno è stata azzeccata, ma è stato il numero 7 a non indovinare mai la giocata giusta uscendo inevitabilmente tra i fischi.

Tatticamente –  Ancora conferma del 4-2-3-1 con un atteggiamento nel primo tempo sicuramente più propositivo e aggressivo rispetto ad altre circostanze. Una continuità ricercata dal tecnico etneo anche attraverso alcune scelte di formazione identiche a sabato scorso: la catena di sinistra con Scaglia e Vassallo, il solido il filtro in mezzo al campo e Marotta confermato in avanti. Palleggio e tentativo di fare la partita con veloci capovolgimenti di fronte ed inserimenti senza palla nel primo tempo; poi nella ripresa confusione, 4-4-2, e squadra lunga. Ombre e luci e nel frattempo i numeri dicono che i rossazzurri hanno segnato tre gol nelle ultime quattro partite, e più in generale sono pochi i marcatori andati a segno, appena sette.

Un Catania dunque che non conferma in toto quanto di buono visto a Castellammare di Stabia (nonostante un buon primo tempo), ed è evidente che si dovrà operare sul mercato con uno o due esterni perchè manca davvero qualcosa negli ultimi venti metri. Tanti errori di misura con imprecisioni sotto il profilo tecnico che dovranno essere sistemate, ma alla fine l’unica cosa a importare realmente era la vittoria. Il mercato sarà una risorsa, ma gli stessi giocatori attualmente in rosa dovranno sicuramente alzare l’asticella della qualità. Un’asticella che dovrà alzare anche Marotta, autore sì dell’ennesima prestazione generosa e del fortunoso gol vittoria, ma non può bastare perchè quelle palle all’interno dell’area di rigore devono essere capitalizzate. Sicuramente sarà un periodo di offuscamento realizzativo, Marotta non si discute, ma lo stesso attaccante è sicuramente consapevole che serve più precisione. Adesso testa al prossimo impegno, già martedì, con l’insidiosa trasferta di Matera e la ricerca di continuità in un momento che è ancora di assestamento.