Editoriale Ternana-Catania: non finisce qui! I valori non possono morire…

Editoriale Ternana-Catania: non finisce qui! I valori non possono morire…
Stefano Auteri

Non finisce qui, non può finire qui. il Catania ha concluso il suo percorso nei playoff, ma quella di Terni non rappresenta la fine di un qualcosa, sì probabilmente del progetto tecnico e dell’avventura stagionale, ma quando in campo trasmetti determinati valori, quel qualcosa va oltre l’esito della singola partita e rimane indelebile. Il Catania di Lucarelli non è stato il miglior Catania, la rosa non è stata la più ampia, ma negli ultimi 90 minuti si è visto ciò che tante compagini blasonate sovente ricercano senza fortuna: unione, voglia, professionalità e quel famoso ‘sudare la maglia’ che fa innamorare i tifosi.

I valori non muoiono con una singola partita, ma si tramandano e possono essere utilizzati come esempio, così come non può e non deve morire tutto l’insieme di valori, emozioni e ricordi che è sintetizzato nella maglia rossazzurra. Il Catania oggi è vivo e sa che il 23 luglio ha la possibilità di scrivere un nuovo capitolo della sua lunga storia, ma sa anche che non dipende più dalla sua bellezza, dal suo blasone o da quello che si può consegnare in campo o sugli spalti. Tutto dipenderà solo ed esclusivamente da chi vorrà puntare su un patrimonio inestimabile per quanto soffocato dai debiti. La Sigi o altri offerenti? Chissà, l’importante è che si ponga fine all’emorragia che da anni caratterizza il capoluogo etneo, e che la nuova pietra sia solida e stabile

Inutile dire che Lucarelli sarebbe probabilmente il miglior uomo da cui ripartire, perchè se questa squadra ha incarnato determinati valori, il merito è assolutamente suo. Il miglior condottiero possibile in un contesto come quello vissuto dal Catania, ma un condottiero che non vuole più dover affrontare avversari fuori dalla sua portata perchè figli di un contesto che esula dal rettangolo verde, ma vuole che il suo futuro sia solido così come quello che potrà garantire la nuova proprietà. Ecco perchè la programmazione sarà la parola d’ordine, partendo da quella aziendale a quella meramente sportiva. Puntare su Lucarelli potrebbe essere un punto di inizio, così come investire sul miglior prospetto presente in squadra: Kevin Biondi, e se anche il primo, o i primi, anni dovessero essere di ambientamento, l’importante è che si decida di puntare su giovani che possano rappresentare una risorsa futura. Altrimenti sarebbe tutto vano.

Complimenti Catania, peccato perchè la stagione non era proprio quella più propizia. Hai fatto il massimo e non hai mai gettato la spugna; hai combattuto ma non ti sei arreso, adesso il fiato rimane sospeso, ma tutta la città sarà compatta al tuo fianco per vivere ancora insieme, in futuro, giorni come quelli di Terni in cui l’onore ed il rispetto della maglia valgono più di ogni risultato.

Stefano Auteri

RESPONSABILE Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia. In radio mostra una conduzione elegante e professionale.