Editoriale: Una lunga giornata da dimenticare

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Pubblicato: 00:55 - 2 Settembre, 2013


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Finisce nel peggiore dei modi la lunga giornata del club rossazzurro, iniziata con la notizia clamorosa della possibile cessione del Pitu Barrientos e conclusa con la sconfitta all’esordio al Massimino contro l’Inter di Mazzarri. Tante le pecche intraviste nei 90 minuti soprattutto in fase difensiva dove l’Inter è riuscita a penetrare senza troppe difficoltà. Un fattore ancora in negativo la prestazione di Monzòn. Non è un caso, infatti, se le prime due reti nerazzurre siano arrivate proprio sul versante sinistro etneo, dove il neoacquisto argentino ha confermato le difficoltà manifestate contro la Fiorentina, ma senza l’attenuante Cuadrado. Anche Jonathan infatti, pur non essendo esattamente un fulmine di guerra,  è sembrato a tratti incontenibile evidenziando ancora una volta la forma fisica non perfetta di Monzòn, apparso anche in ritardo sotto il profilo dell’adattamento al calcio italiano. Certamente il fluidificante ex Lione avrà bisogno di ulteriore minutaggio per adattarsi completamente ai meccanismi difensivi richiesti da Maran, ma sarà necessario trovare una soluzione tattica nel breve tempo per arginare le falle manifestate nelle prime due uscite.

Se la difesa è apparsa ancora una volta il punto debole, sicuramente non migliore è stata la prestazione offerta dalla mediana in cui a salvarsi è stato unicamente Almiron, mentre tanti dubbi rimangono sul conto di Tachtsidis. Dopo lo scialbo esordio in quel di Firenze, anche stasera al Massimino sono state più le incognite che le note positive per un giocatore giudicato timido all’esordio e rimandato dopo la prima casalinga. Poca personalità e tanti errori in fase di impostazione che hanno permesso ai nerazzurri di ripartire sfruttando la velocità di Guarin e degli esterni. In tanti pensavano che la vicinanza di Almiron gli avrebbe fatto bene, ma a conti fatti il numero 4 non è bastato.

Altro dato non incoraggiante è rappresentato dalla condizione fisica. Nonostante un buon inizio Leto ha avuto benzina per poco più di 45 minuti, Bergessio non ha retto lo strapotere fisico di Ranocchia, di Monzòn abbiamo già parlato, ed anche un combattente e infaticabile come Izco oggi non è apparso in una condizione ottimale. Tanti piccoli tasselli che sembrano impedire al puzzle di Maran di assumere una fisionomia ben precisa, ma piuttosto di rimanere ancora incompleto. Fortunatamente però siamo ancora all’inizio della stagione, e se due sconfitte consecutive non fanno sicuramente bene al morale, la sosta offre la possibilità di ordinare le idee, sistemare alcuni meccanismi e soprattutto recuperare la forma migliore.

Prima di poter nuovamente parlare di campo e di preparazione in vista della terza giornata, però, c’è da affrontare l’ultimo estenuante giorno di mercato. Domani, infatti, il Catania potrebbe svolgere un ruolo da protagonista. Se durante tutta la giornata di domenica ha tenuto banco il caso Barrientos e la quasi certa partenza verso il Qatar (destinazione Al-Jaish), domani sarà il momento della verità in cui probabilmente dire addio al Pitu e accogliere altri due nuovi innesti di valore come annunciato in conferenza stampa dal presidente Pulvirenti. Inutile dunque utilizzare il mercato come alibi per la sconfitta, perché per quanto Barrientos fosse un giocatore importante, il Catania ha sempre dimostrato di saper sostituire i propri campioni con uomini di altrettanto valore, e così sarà certamente con le prossime operazioni. Nessuna paura perché un inizio turbolento (causa anche un calendario non clemente) può far riflettere, ma sicuramente non scalfire un Catania solido nel suo dna e che Maran saprà certamente far rinascere, almeno per quanto riguarda i risultati, sicuramente dalla prossima sfida contro il Livorno