Editoriale: Volli, sempre volli, fortissimamente volli

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Pubblicato: 16:59 - 17 Marzo, 2019


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Volli, sempre volli, fortissimamente volli. Con il cuore, con la testa. Avete presente quegli appuntamenti eleganti? Quelli in cui conta il vestito, e non la sostanza? Ecco, Catania-Juve Stabia è l’eccezione: oggi contava la sostanza, ma soprattutto la mentalità trasmessa da Novellino, emblema della gara del Massimino.

Perché poi le emozioni è vero, non sono mancate, ma ciò che conta in partite come queste è avere idee chiare: un match “formato finale” in uno stadio “formato bolgia”, dove lo spettacolo è sugli spalti e le emozioni sul rettangolo verde, a volte troppo tattiche, a volte combattute. Si fa presto a dire che “questo è il Catania di Novellino”, ma dalla panchina giungono segnali forti. Dove non arrivano i giocatori, arriva l’allenatore rossazzurro, anche nel trasmettere la giusta tranquillità nonostante la quadratura della formazione di Caserta, anche nei momenti più difficili. A tal proposito, la Juve Stabia ha confermato di meritare l’alta classifica: ma chissà, con questa mentalità il Catania poteva trovarsi in una posizione migliore, prima di questo incontro. “Se” e “ma” che mal si sposano con il presente: che fa registrare il primo centro di un non-attaccante, Lodi, e la solita affinità tra le due punte. E le intuizioni a partita in corso di mister Novellino: si soffre? Il tecnico di Montenarano la legge e cambia mettendosi a specchio, togliendo certezze all’avversario.

C’è ancora tanto da fare, sia chiaro: ma i risultati sorridono al Catania e fanno sorridere il campionato. Mancano poche giornate, ma il calcio è bello perché ti dà sempre possibilità di cambiare lo spartito, anche quello già scritto. Potrebbe esserlo, quello del Girone C, nonostante questa giornata, ma non lo è quello del Catania, che ha voluto fortissimamente questa vittoria, risanato dalla voglia di rimettersi in gioco del più “tranquillo” e chiaro dei sergenti di ferro.