Fase difensiva da registrare. Numeri e curiosità

Fase difensiva da registrare. Numeri e curiosità

La vittoria di domenica scorsa conquistata contro la Juve Stabia ha esaltato diversi aspetti positivi come la vena realizzativa di Moro, la verve di Greco, la tenacia di Rosaia e la buona condizione di Russini, ma non devono passare inosservati alcuni aspetti da migliorare sul piano difensivo. Gli inserimenti di Panico e la facilità con cui Eusepi ha eluso la diretta marcatura devono fare riflettere sul fatto che bisogna ancora lavorare tanto per evitare errori individuali e di reparto. Certamente l’attacco della profondità è una situazione di gioco che il Catania non riesce ad affrontare con le giuste contromisure, non sfruttando la trappola del fuorigioco e non trovando ancora i giusti meccanismi come linea, ma anche il gioco areo rappresenta un anello debole difficile da limitare.

I numeri parlano in maniera abbastanza chiara. I 13 gol subiti confinano il Catania in fondo alla speciale classifica, con la terza peggior difesa del campionato e con 9 reti subite nelle ultime 5 giornate. Una media troppo alta che vede le reti spalmate regolarmente su tutti i 90 minuti, nonostante un’impennata nei primi 15 minuti visti i 4 gol al passivo, figlia non tanto di un approccio sbagliato, ma di errori marchiani sotto la pressione avversaria. E’ buono, invece, nonostante tutto il dato relativo alle reti subite su calcio piazzato. Oltre al calcio di rigore trasformato da Carlini, gli etnei hanno subito solamente 2 reti da calcio piazzato (Monopoli e Bari) riuscendo in qualche modo a evitare eccessivi pericoli nonostante gli schemi avversari e quel miss match in materia di centimetri di cui sopra.

Insomma serve lavoro, serve affiatamento e serve immediatamente concentrazione massima. L’esperienza maturata con il passare delle giornate giocherà in favore dei rossazzurri, ma per adesso non si può pensare che Claiton, con i suoi acciacchi fisici, possa essere la soluzione a tutti i problemi. A Francavilla tornerà Calapi dopo la squalifica, ma a sinistra non ci sarà Pinto (possibile un lungo stop) e per questo motivo potrebbe essere nuovamente il turno di Ropolo o di Zanchi. Attenzione si deve riflettere comunque sulla fase difensiva e non solamente sui singoli difensori. Se l’attacco della profondità avversaria funziona è perchè spesso il lancio parte senza pressione, e lì nasce un’incomprensione di fondo visto che il pressing non corretto  porta la difesa in una situazione ibrida poichè a palla scoperta poi sarebbe costretta a “scappare” rapidamente indietro. Cosa che spesso non riesce a fare. I risultati, comunque, aiutano il lavoro per ottenere miglioramenti, e le due vittorie consecutive sono lo sprone ideale per crescere ulteriormente.

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