Futuro: in attesa di…

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Pubblicato: 15:56 - 18 Maggio, 2015


Mariano Torrisi

EDITORE

Muove i primi passi nel 2010 nella redazione di Itasportpress e dopo un anno e mezzo di militanza viene promosso al ruolo di caporedattore, ricoperto fino ad aprile 2013.
Nello stesso anno entra a far parte del gruppo di Catanista per iniziare una nuova ed entusiasmante avventura. Penna schietta e sincera, garbata ma affilata, ha sposato, con grande sentimento, la linea editoriale di Catanista, riuscendo a cogliere sempre l'attimo di ogni accadimento o notizia

Dopo la pessima prestazione condita da sconfitta contro il Cittadella, susseguente a quella disastrosa contro il Brescia, con la logica ed inevitabile contestazione da parte dei tifosi esausti e spazientiti di assistere a certi indegni spettacoli, iniziano a delinearsi gli eventuali scenari futuri, visto anche che ormai manca una sola partita, cruciale per mantenere la categoria.

Scongiurando fortemente l’eventualità di nefasti eventi sportivi nell’ultima partita, il Catania sarà un protagonista indiscusso estivo per la programmazione della prossima stagione, un’estate che si preannuncia caldissima per i vertici di via Magenta. Nelle ultime ore, così come nelle scorse settimane, si sono rincorse le voci su quello che potrebbe essere il futuro di questa società, giunta ai ferri corti con tifosi, stampa ed ambiente, dopo una stagione iniziata male e conclusasi forse peggio, tutto arricchito da una chiusura a riccio dei vertici che non ha fatto altro che alimentare incessantemente supposizioni, illazioni, dubbi.

Ma quale sarà il futuro di questa squadra e di questa società?

Fermo restando il mantenimento della categoria, che passa inevitabilmente dalla sfida di Carpi associata alla radiolina che porta ai campi di Crotone, Latina e Terni, proviamo ad ipotizzare eventuali possibili scenari.

Il presupposto di base è che la società etnea deve tarare in maniera netta le uscite di cassa per il prossimo anno, dal momento che non sarà più presente il paracadute offerto dalla B di cui si è potuto usufruire in questa stagione, gli introiti derivanti dai diritti televisivi sono pressoché irrilevanti e gli incassi degli abbonamenti saranno con buona dose di certezza di gran lunga inferiori rispetto a quelli di questa stagione. Mano al portafoglio dunque, a meno che non si riesca a far cassa tramite cessioni importanti: per nutrire il fabbisogno di cassa, però, è necessario cedere almeno 4 giocatori dalla caratura elevata (vedi Castro, Rinaudo o ‘illustri’ ritorni quali Spolli, Leto giusto per citare alcuni esempi); impresa non semplicissima considerato il campionato di basso livello disputato e non potendo far leva su un’asta al rialzo considerando che i potenziali acquirenti (ammesso che ce ne siano) conoscerebbero bene le esigenze di far cassa della società rossazzurra.

L’altro nodo cruciale è la presenza o meno al timone del presidente Nino Pulvirenti. Tramite le indiscrezioni raccolte, ci sarebbero stati dei sondaggi di interessamento da parte di potenziali acquirenti del pacchetto Calcio Catania, ma fino ad ora si è trattato solo di sondaggi preliminari, giusto per analizzare l’eventuale convenienza e fattibilità economica dell’operazione con analisi dell’eventuale esborso da effettuare per prendere il posto di Pulvirenti. Tutto ciò fino ad ora avrebbe portato ad un nulla di fatto, dal momento che sull’investimento da compiere peserebbe non poco la situazione legata alla presenza di Torre del Grifo tra gli immobili appartenenti al Calcio Catania spa, immobile dal valore economico non indifferente, legato ad un credito sportivo ancora in parte da coprire.

Incerta ancora dunque la presenza del numero uno etneo al timone del club, che però con buona probabilità potrebbe rimanere ancorato al suo posto. Ed allora in questa ipotesi, vediamo i possibili equilibri societari:

– la prima ipotesi è quella di un ridimensionamento del ruolo di Pablo Cosentino, affiancato da Delli Carri con poteri più ampi, soprattutto in chiave di gestione sportiva e di mercato, così come verificatosi nel mercato di gennaio;

la seconda ipotesi invece potrebbe ancora vedere Cosentino come protagonista indiscusso della società rossazzurra, ancora nei panni di amministratore delegato con pieni poteri, soluzione che sarebbe certamente poco condivisa ed apprezzata dalla tifoseria, la meno coerente visto che mal si concilierebbe ai risultati sportivi di queste ultime due stagioni;

– infine una terza soluzione vedrebbe Cosentino allontanato dalla società rossazzurra, con Pulvirenti a riprendere le redini del club, affidando magari la gestione sportiva ad un direttore quale potrebbe essere lo stesso Delli Carri o magari ad un più esperto direttore (Perinetti per fare un nome), ipotesi al momento meno accreditata rispetto alle altre.

E’ chiaro tuttavia che al momento effettuare delle percentuali su quale ipotesi possa avere una maggiore possibilità di verificarsi è molto complicato; certo è che le casse del Catania subiranno un ridimensionamento non indifferente, così come certo è che bisogna riconquistare l’affetto, l’amore e la fiducia di una piazza raffreddatasi ormai come il circolo polare artico. E l’ipotesi di vedere indissolubilmente legato il duo Cosentino-Pulvirenti non rappresenta quella ideale per far sì che ciò avvenga…

 

 

 

Fonte foto: www.repubblica.it