Gennaro Monaco a Catanista: “Marotta come Ambrosi. Il Catania è una macchina da guerra”

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Pubblicato: 09:50 - 12 Ottobre, 2018


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Intervenuto ai microfoni della nostra redazione, l’ex rossazzurro Gennaro Monaco ha parlato dell’inizio di campionato del Catania e del prossimo impegno contro la Casertana.

PALLE INATTIVE FONDAMENTALI – “Secondo me la partita tra Casertana e Catania sarà una gara bellissima, con grande intensità perché si affrontano due squadre che possono benissimo giocare in Serie B con l’organico che si ritrovano. Hanno giocatori estremamente importanti, come Floro Flores, Castaldo, Vacca che fino a poco tempo fa era a Parma e il nostro Catania ha Biagianti, Lodi e tanti altri che possono fare la differnza. Che gara sarà? Sarà una gara che verrà sbloccata su palla da ferma perché ci sarà grande ferocia tattica, soprattutto da parte della Casertna che ha perso contro la Juve Stabia in Coppa Italia di Serie C. Le difese saranno attentissime e, come spesso accade, in questi match ci cuole il tocco da maestro: e mi auguro che Francesco Lodi, come sempe, su punizione o da calcio d’angolo possa aiutare il Catania a sbloccarla. Il terreno del Pinto? Secondo me non lo hanno annaffiato per la gara di Coppa, ma è in buone condizioni, lo curano bene.”

MERITO DI SOTTIL – “Nonostante il Catania ad inizio agosto abbia fatto qualcosa di grandissimo battendo il Foggia o il Verona, che ha speso quindici milioni di euro per andare in Serie A, sta dimostrando in questi mesi che con il lavoro si può fare tanto, e voglio fare i complimenti ad un grande qual è il mister Andrea Sottil, un uomo con tre… “attributi”, che è venuto qui con un anno di ritardo, perché altrimenti saremmo già stati promossi in Serie B. Sottil per me è l’allenatore giusto che nel giro di qualche anno può portare il Catania in Serie A perché è carismatico e ha un grande gruppo.”

RIVALI – “Le rivali? La Casertana, che ha tanti giocatori forti, e poi il Catanzaro di Auteri che ha allestito una buona squadra per vincere il campionato, e attenzione al Trapani. Ma quest’anno sarà senza dubbio l’anno del Catania, punto e basta: e il match di sabato sarà un test importante, perché con un po’ di fortuna il Catania può riuscire a vincere e fare sei o sette vittorie di seguito e fare vuoto dietro sé.”

MAROTTA COME AMBROSI – “Marotta? Mi ricorda Alessandro Ambrosi, è un carismatico, un giocatore che va ad attaccare tutti si prende le botte e da’ le botte. E’ un giocatore che può fare la differenza perché ha qualità tecniche importanti, e poi è arrivato a Catania nel momento più bello, perché dopo qualche anno il Catania adesso è una macchina da guerra. E lui può essere determinante con i suoi gol.”