Ghirelli a Catanista: “Ecco cosa ho detto a Pagliara. E sull’iscrizione del Catania…”

Ghirelli a Catanista: “Ecco cosa ho detto a Pagliara. E sull’iscrizione del Catania…”

Intervenuto nel corso della puntata odierna di Catanista il Talk, il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

LA COLAZIONE CON PAGLIARA –  “Siamo stati a colazione in un bar siciliano. Di che abbiamo parlato? Siamo amici da tanti anni ed è stato un ulteriore momento di incontro e ci siamo scambiati qualche idea sulla Serie C e sulla situazione. Come ho visto Pagliara? L’ho trovato consapevole del percorso che ha davanti, d’altra parte mi auguro che tutti quanti abbiano compiuto questo passaggio consapevolmente, visto che è noto quello che bisogna mettere in campo per riuscire ad arrivare all’iscrizione. Quindi suppongo, ritengo e spero che tutti questi elementi siano stati tenuti in considerazione e che il percorso si possa concludere positivamente.”

ISCRIZIONE CATANIA – “Avremo nei prossimi giorni un approfondimento dal punto di vista tecnico, come facciamo con tutte le società, in modo tale da mettere a disposizione le competenze di Lega per vedere qual è la strada e percorrerla in senso positivo. Venire incontro visto il Covid? Le norme sull’iscrizione sono note da tempo. Logicamente abbiamo tenuto conto della situazione Covid: la FIGC nel caso dell’iscrizione è il dominus e noi seguiamo la federazione. Si è introdotto oltre al P/A anche l’indice di liquidità che i club possono decidere di utilizzare o meno a seconda di quello che può essere il fattore più favorevole a loro, introducendo anche una serie di vantaggi. Abbiamo tenuto la barra dritta sulle regole pur consapevoli della situazione generata da Covid-19. Bisogna presentare tutta la documentazione il 5 agosto, e non si può integrare in nessuna maniera, escludendo cose particolare di secondo livello, ed entro quella data bisogna avere tutto pronto. Se possiamo tranquillizzare il Catania sul fatto che la SIGI riuscirà ad iscrivere la squadra? Confermo, me lo auguro e spero di dirvelo il 5 di agosto. Non prendetela come una mia presa di distanza, lo avrei fatto ovunque: il mio compito è quello di dare certezze sulla base dei documenti. In questo momento sono aperte le iscrizioni, quindi devo valutare la situazione sulla base di questo. Esprimere, come per le 60 squadre, l’auspicio che l’iscrizione venga portata a termine.”

L’ATTENZIONE SUL CATANIA DA PARTE DELLA LEGA PRO – “La nostra attenzione sul Catania è rilevante per motivi abbastanza semplici e molto forti: siamo di fronte a un pezzo importante della storia del calcio italiano, siamo di fronte a una città di grandi tradizioni calcistiche e sportive, in cui il calcio viene vissuto in maniera molto intensa e immagino quanto dal punto di vista sociale abbia un peso il Catania. L’attenzione sul Catania la dedico a tutte le 60 squadre, ma certamente il Catania va in particolare seguito perché è evidente che nel Girone C la presenza del club rossazzurro nobilita il campionato, ed essendo arrivato anche il Palermo si prospettano degli incontri di grande intensità sportiva ed emozione.”

LA NUOVA FORMULA SOCIETARIA DEL CATANIA – “L’azionariato diffuso che vuole portare avanti la SIGI? Noi ci abbiamo lavorato in passato seguendo l’esempio della Germania. In Italia le esperienze che si sono fatte non è che siano andate benissimo, ma è una delle strade che bisogna provare perché in Europa assicura risorse da un lato e anche una maggiore salvaguardia dal punto di vista del club. Abbiamo una bella prova che è quella del Sudtirol, in cui non si può avere più del 15% di quote, quindi anche se si perde un socio il club riesce a sopperire alla mancanza. Io a questa esperienza ci credo, ma aggiungo, ma non per sminuirla, che queste esperienze in Italia non sono andate bene, ma ciò non vuol dire che non sia giusta la strada.”

AUTUNNO DURO IN C – “Nella prossima Serie C direi che ci vuole la tecnica e bisogna saper giocare, e un po’ di grinta più che l’elemetto. Rinunce all’iscrizione? Una l’abbiamo avuta ieri, se mantiene la parola, ed è il Campodarsego che ha rinunciato. Dovrebbe subentrare la seconda del campionato di D nel Girone. Qualche difficoltà c’è in giro, e credo che qualche ferita la porteremo a casa. Sostanzialmente tra cassa integrazione, riduzione dei costi e altre misure concordate con la FICG reggeremo l’impatto in termini di iscrizioni: sono molto preoccuparto per il dopo 27 settembre perché lì abbiamo dei problemi. Non sappiamo ancora, se ci sono i ritiri, se si mantiene il protocollo sanitario, non sappiamo se si riapriranno gli stadi, non si può effettuare alcun provino per i giocatori: temo che, tra settembre e ottobre, se non si riaprono gli stadi e non ci sono risorse, visto che questa era la fase degli abbonamenti che servivano ai club a coprire le difficoltà iniziali, sarà un autunno duro.”

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