Giacomarro (All. Picerno): “Penseremo ad essere corti e sfruttare le debolezze del Catania. Su Lodi soltanto grande attenzione”

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Pubblicato: 09:00 - 11 Ottobre, 2019


Mimmo Giacomarro, allenatore del prossimo avversario del Catania, il Picerno, è intervenuto a Catanista News parlando così del match di domenica al Massimino:

ATTEGGIAMENTO TATTICO – “Domenica, anche se abbiamo alcuni squalificati, utilizzeremo sempre il nostro 3-5-2 che può diventare un 4-4-2 se vedo alcune difficoltà. Sappiamo di dover fare la partita perfetta per fare il risultato nonostante le difficoltà che possono avere tra giocatori che non stanno offrendo quanto si aspettavano i tifosi e il rapporto complicato tra la società e lo stesso pubblico. Nella partita non è compresa la marcatura asfissiante su Lodi, anche se è chiaro che non possiamo farlo ragionare troppo viste le sue qualità; dobbiamo chiudergli la giocata in determinati momenti, in modo tale che il suo passaggio non sia di qualità ma di scarico, ma non possiamo neanche pensare di snaturare tutto solo per marcare Lodi, del resto il Catania ha tanti altri calciatori che possono fare la giocata. Penseremo più ad essere corti e sfruttare ripartenze e le difficoltà in difesa che ha il Catania”.

L’INFERMERIA DEI ROSSAZZURRI – “Chiaro che il Catania ha diverse defezioni che lo mettono più in difficoltà, ma quelli che stanno bene restano comunque giocatori che fanno la differenza e danno a Camplone una scelta. Ad esempio lo stesso Mazzarani è il più in forma e ci sarà, ma anche adattando qualcuno comunque la qualità resta alta”.

LE SCELTE DI CAMPLONE – “Non so se cambierà qualcosa in funzione degli infortuni, ma penso che un cambio di modulo senza una settimana di lavoro alle spalle faccia più confusione che altro. Resta il fatto che in casa i rossazzurri hanno sempre fatto il risultato, e nonostante l’improvviso infortunio di Di Molfetta non so se i nostri avversari abbiano il tempo di cambiare”.

LE PALLE INATTIVE – “Sì, noi abbiamo fatto tre gol su palla inattiva grazie ai nostri difensori, mentre il Catania ancora no. Noi come loro abbiamo difensori alti e forti fisicamente, ma è chiaro che le palle inattive dipendono anche da chi le calcia e dal grado di concentrazione che hanno entrambe le parti, soprattutto in fase difensiva. Ci si può allenare quanto si vuole, ma il fattore principale resta la testa”.

Fonte foto: Blunote.it