Guerini a Catanista: “Non mi meraviglio di nulla, ora bisogna appellarsi all’intelligenza di tutti”

Guerini a Catanista: “Non mi meraviglio di nulla, ora bisogna appellarsi all’intelligenza di tutti”

Intervenuto ai microfoni di Catanista News, l’ex tecnico del Catania Vincenzo Guerini ha rilasciato le sue considerazioni sul momento degli etnei:

I CAMBI SULLA PANCHINA – “Ho tanti di quegli alle spalle che non mi meraviglio più di niente. E’ chiaro che quando ci sono questi avvicendamenti bisognerebbe essere addentrati nella realtà per capire bene, ma tante volte si fanno scelte dettate dall’emotività, dal momento. Poi a volte si tenta anche la carta della disperazione, con scaramanzie varie. La verità è che il Catania ha fatto un campionato al di sotto delle aspettative.

LA SCELTA DI RICHIAMARE SOTTIL – Adesso inizia un altro campionato se così si può dire, evidentemente la società ha deciso di richiamarlo perché conosce già la squadra. Può anche essere che adesso Sottil torni dopo una pausa di riflessione ancora più carico di prima, e possa compiere un miracolo sportivo, dopo quello che è successo tutto l’anno.

SUL RAPPORTO TRA TECNICI E GIOCATORI – E’ cambiato tantissimo il rapporto psicologico tra il giocatore e l’allenatore. Io ho vissuto nella mia carriera 3 modi di approcciarsi ai giocatori, i metodi utilizzati 20 anni fa non hanno più ragione d’esistere, perché il mondo è cambiato di conseguenza anche le generazioni. Bisogna avere un approccio diverso, accettando certe realtà come i social, che invadono dalla mattina la vita di tutti, e convivere con le critiche feroci che arrivano attraverso essi. Il carico di pressioni adesso è sicuramente più pesante.

IL POSSIBILE NUOVO APPROCCIO DI SOTTIL – Credo che prima di tutto bisogna fare ricorso all’intelligenza di tutti. Personalmente entrerei nello spogliatoio e direi ai ragazzi di provare ad azzerare tutto quello successo prima, e darei io stesso l’esempio. Avere umiltà già dalla prima partita, anche perché se si dovesse indovinare la partita il pubblico si accenderebbe facilmente. Non sarà facile, ma delle persone intelligenti dovranno accettare questa situazione, che può essere ripresa solo con un reset totale; la squadra deve cercare di ricompattarsi, e poi chissà: io di situazioni clamorose ribaltate ne ho viste tante, è l’augurio che faccio al Catania.

COSA E’ MANCATO AL CATANIA – I campionati si vincono con i “filotti” di risultati positivi, e al Catania quest’anno è mancato questo. Lo scorso anno i rossazzurri hanno vinto tantissimo in trasferta senza vincere il campionato, e credo che sia stato un record. Le squadre che vincono fanno serie di risultati e poi magari ne perdono una: il Catania così non ha fatto, dando anzi l’impressione di fare molta fatica a vincere le partite. Ai play-off però cambia tutto, sarà tutto un dentro o fuori e ci sta anche che i valori tecnici adesso vengano fuori”.

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