Il bando: le differenze rispetto alla prima bozza. Meno oneri per chi compra…

Il bando: le differenze rispetto alla prima bozza. Meno oneri per chi compra…
Stefano Auteri

Il bando per l’apertura dell’asta competitiva, ufficializzato ieri, ha dato il via ad un’altra partita che adesso vedrà uno o più protagonisti affrontarsi per salvare il Catania. Un bando che ha avuto bisogno di una grande mole di documentazioni, integrazioni e dettagli per dare vita ad una procedura fondamentale per la salvaguardia della matricola, e che in parte ha ridimensionato quelle che erano le pretese potenziali in ottica futura di Finaria rispetto alla bozza presentata qualche settimana fa. Nessuna differenza dal punto di vista della valutazione per stabilire la base d’asta che è rimasta invariata, 1.304.000 euro (954.000.000 euro la valutazione di 1.908.000 azioni di Calcio Catania Spa più 350.000 euro per i beni di proprietà di Finaria in uso a Torre del Grifo) a cui si deve aggiungere il rilancio minimo di 25 mila euro, ma qualche cambiamento sostanziale per quanto concerne gli obblighi per l’aggiudicatario.

FIDEIUSSIONI – La prima novità riguarda i mesi a disposizione per il futuro nuovo proprietario per rilevare e liberare Finaria di tutte le fideiussioni rilasciate a garanzia delle obbligazioni di Calcio Catania in favore del Credito Sportivo per 9.200.000 euro. Nella prima bozza si parlava di tre mesi prorogabili di altri tre, adesso invece di sei mesi prorogabili di altri tre. 

SERIE B E DIRITTI TV – La seconda novità riguarda la possibile rideterminazione in aumento del prezzo di aggiudicazione che nella prima bozza riguardava sia l’ipotesi della partecipazione del Catania al prossimo campionato di Serie B, sia al contenzioso per i diritti Tv. Adesso l’unico onere futuro riguarderebbe solamente il capitolo sui ‘diritti televisivi’ con la determinazione della cifra, cioè 1/3 della somma netta che potrebbe essere incassata. Nessun riferimento nel bando uscito ieri, invece, alla possibile partecipazione in cadetteria.

FINANZIAMENTO E STIPENDI – L’ultima differenza sugli obblighi riguarda poi gli stipendi ed il possibile finanziamento di Finaria. Nella bozza di metà giugno si scriveva: “l’aggiudicatario è obbligato al pagamento contestuale dell’importo di qualsivoglia finanziamento che FINARIA, su autorizzazione degli Organi della Procedura di concordato preventivo, dovesse concedere a CALCIO CATANIA s.p.a. per sopportare spese essenziali al fine del mantenimento del titolo sportivo o comunque per lo svolgimento dei play off”. Nel bando ufficializzato ieri, invece, non viene menzionato alcun obbligo inerente a finanziamenti per disputare gli spareggi promozione. Insomma il Tribunale ha decretato un bando sicuramente meno oneroso in ottica futura, con un investimento più specifico e dettagliato già al momento dell’apertura dell’asta. Adesso bisognerà capire quale sarà l’azione della Sigi e se ci saranno ulteriori acquirenti; l’attesa permane, ma adesso sembra meno densa di ansia.

Stefano Auteri

RESPONSABILE Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia. In radio mostra una conduzione elegante e professionale.