Il campo? Sì, ma l’attenzione massima è rivolta all’extracampo

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Pubblicato: 15:17 - 24 Febbraio, 2020


Antonio Torrisi

Redattore

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Arrivando dritti al punto: che succederà da qui in avanti, lontano dal rettangolo verde? “Ma dovete pensarci per forza?”, direte, condendo di “sapete solo spargere il caos” ogni forma di discussione: dobbiamo, sì, chiederci cosa accadrà nelle prossime settimane attorno alle vicende del Catania. Senza populismo accanito, ma con attenzione alle ultime vicende. Quella legata alla figura del patron Antonino Pulvirenti in primis.

Le indagini della Guardia di Finanza proseguono, e anche se bisogna sempre ribadire la presunzione di innocenza con cui si deve trattare la posizione dello stesso Pulvirenti, resta la gravità dei capi di imputazione che lo riguardano. Autoriciclaggio e bancarotta fraudolenta equivalgono a reati (ipotizzati) sicuramente importanti, considerando anche che il secondo tra i due lo vede protagonista del caso WindJet (con processo ancora in corso). Nel concetto romantico di “gettare il cuore oltre l’ostacolo” non bisogna ignorare la necessità della componente razionale propria di ciascuno di noi di rimanere ben salda al suo posto: alla fine dei novanta minuti, svuotato il Massimino dai sogni e dalle ambizioni di chi ama in maniera incondizionata il Catania, cosa resta?

Il fatto che da un momento all’altro possa accadere qualcosa ai vertici rinvigorisce il quesito sul futuro: va bene il campo, la compattezza, grandi sono i meriti di un Lucarelli che ha saputo creare un gruppo sicuramente più forte del momento difficile (che è già qualcosa visto che in campo non si segna), ma l’extracampo guida le “nostre” giornate. Ieri al Massimino erano presenti, ancora una volta, i componenti del comitato promotore per l’acquisizione del Catania: presenza interessata o messaggio silenzioso? Cosa aspettarsi quindi? E se la situazione dovesse farsi ancor più pesante in che direzione si andrà? E la cordata cosa fa? Attenderà ulteriori risvolti o andrà avanti per la sua strada? E quanto, invece, chiudendo la serie infinita di domande, sarà necessario un tempestivo passaggio di consegne?