Il puparo che può tutto

By
Pubblicato: 16:33 - 19 Settembre, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

EDITORE

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Il puparo muove i fili. Il puparo tesse le trame. Il puparo può tutto: si alza, sbadiglia. Si annoia, decide: il puparo ha la palla in mano. E’ suo, il gioco più bello del mondo. Fa partecipare chi preferisce, pesca reclute tra i consenzienti.

Cambia le regole, quando sfavorevoli: ne inventa nuove se necessario. Lo decide lui, d’altronde, quando “è necessario”. Sa leggere e contare, ma finge: conosce la legge e non la infrange. No, non la infrange: la intrepreta. Scarabocchia documenti ufficiali ed è un prezioso tesoriere. Tiene il conto dei gol, delle giornate, degli introiti delle squadre partecipanti al suo personalissimo campionato: sa bene che una categoria a diciannove squadre non ha sportivamente ragion d’essere, ma cosa sia “lo sport”, l’avrete capito, persino questo, lo decide lui. Da sempre disprezzato, il puparo raccoglie consensi come nessun’altro: non ha militanti né attivisti, il partito del puparo, ma convince e vince elezioni, come partite. Non ha bisogno di attaccanti prolifici, perché si fida ciecamente della propria parola. E fa bene: è “socratico”, la sua maieutica funziona. Ma lo sapete: il puparo può tutto.

Può, ad esempio, alterare la ferma idea di una Federazione, “cancellando” un comunicato che ribadiva giustizia. Muove i fili dell’incoscienza calcistica. E’ capace di miracoli inediti: un Collegio di Garanzia dello Sport che vota contro il proprio presidente, un Tribunale Amministrativo Regionale che revoca un decreto emesso pochi giorni prima. Può e non può: lo decide lui cosa significhi “può” e “quando si può”. E alla fine della giornata il puparo va a letto felice: ancora una volta ha deciso per tutti. Perché questo fanno, i pupari: inventano storie, scrivono “epiloghi”. Il destino dei pupi appartiene a lui e lui solo: come tutto, del resto.