Inchiesta GdF: tremano i procuratori e tra i club anche il Catania

41 società tra le 42 iscritte a Serie A (18), B e serie minori si sono risvegliate con gli uomini della Guardia di Finanza in sede per acquisire documentazione relativa ai contratti tra club, calciatori e agenti. Le perquisizioni vengono eseguite dal Nucleo di polizia tributaria di Napoli con l’obiettivo di acquisire i contratti. L’indagine è la prosecuzione di quella condotta nel 2012 dalle Fiamme Gialle, non coinvolte Bologna e Cagliari.

Sono almeno 12 i procuratori coinvolti nell’indagine della procura di Napoli che ha portato la Guardia di Finanza ad effettuare una quarantina di perquisizioni nelle sedi di squadre di serie A e B. I reati ipotizzati dai Pm, a vario titolo, sono associazione a delinquere, evasione fiscale internazionale, fatture false e riciclaggio.

Sono stati acquisiti nelle sedi di Juventus, Milan, Napoli e Lazio i documenti relativi ai contratti tra club, calciatori e procuratori al centro dell’indagine della Guardia di Finanza. L’elenco delle società nelle cui sedi hanno operato i finanzieri comprende anche Parma, Pescara, Palermo, Atalanta, Juve Stabia, Benevento, Genoa, Catania, Spezia, Piacenza, Livorno, Bari, Vicenza, Siena, Reggina, Chievo, Cesena, Grosseto, Gubbio, Lecce, Ternana, Sampdoria, Triestina, Fiorentina, Portogruaro, Brescia, Mantova, Torino e Albinoleffe. L’inchiesta, si evince dalla comunicazione della Procura, riguarda anche alcune società straniere di cui non sono stati resi noti i nomi

Perquisizioni sono state eseguite dalla Guardia di Finanza nelle abitazioni di Alessandro Moggi, figlio dell’ex d.g. della Juve Luciano Moggi, e di Alejandro Mazzoni, argentino, procuratore di calciatori tra cui l’ex attaccante del Napoli, Lavezzi.

Le perquisizioni sono state disposte dal pool di magistrati della procura di Napoli, coordinati del procuratore aggiunto Giovanni Melillo, per l’ipotesi di frode fiscale.L’attenzione degli inquirenti, che lo scorso anno acquisirono documenti presso le sedi della Federcalcio e del Calcio Napoli, è concentrata su alcuni contratti per i quali si ipotizza pagamenti irregolari estero su estero. L’indagine riguarderebbe operazioni fatte da diverse società calcistiche.

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